Home Senza categoria Nessuno abbassi la guardia, non ora!

Nessuno abbassi la guardia, non ora!

217
0

È un imperativo che tutti dobbiamo avere ben chiaro in mente, per tornare alla tanto agognata normalità servirà tempo, serviranno precauzioni ma soprattutto servirà intelligenza.

Casoria attualmente non sembra trovarsi in una situazione tale da giustificare provvedimenti più gravi di quelli attualmente messi in campo da Governo e Regione, nonostante  il numero di abitanti, e l’altissima  densità abitativa derivante da una vera e propria congestione urbanistica. Ma è anche la città che ha saputo stringere i denti, serrare le fila e riuscire a contenere un potenziale focolaio, con sacrificio e forza d’animo della maggior parte dei suoi cittadini oltre che delle locali autorità.

Ci sono stati momenti di sconforto, momenti in cui si è chiesto un supporto allo Stato, anche per paura, e ci sono state finanche alcunefake news ma ora siamo in una fase successiva; una fase nella quale si devono mettere in campo azioni di ripresa armoniche e progressive.

Il numero di contagiati resta stabile come dato, ed attestato sui 38 casi, 26 i guariti(bollettino di ieri sera che attesta l’aumento di numero di guariti e l’assenza di nuovi casi), mentre abbiamo subito purtroppo 4 decessi (tutti già ospedalizzati).

Questi dati, che possono apparire gravi, poiché oltre ai numeri parliamo di vite umane, di persone care, se parametrati alla densità abitativa ed alla popolazione Casoriana che si aggira intorno ai settantotto mila (78 mila) danno la reale visione delle cose.

Siamo intorno ad una percentuale di un contagiato ogni 1900 abitanti circa. A questi dati vanno poi aggiunti ulteriori informazioni in grado di rendere ancor meno preoccupante il caso “zona rossa a Casoria”; molti dei contagi si sono sviluppati in condominio e/o in ceppi familiari, il che significa un contagio tra persone già in quarantena preventiva e già sotto controllo.

Viste le premesse ha destato stupore, ma anche molta preoccupazione ed allarmismo nei cittadini, la richiesta legittima espletata nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali del M5Stelle casoriano rivolta al Sindaco di Casoria relativa proprio alla ravveduta necessità da parte loro di far rientrare Casoria tra le zone rosse, in considerazioni di assembramenti riscontrati nelle strade cittadine. La richiesta è immediatamente circolata in città anche perché pubblicata sulle pagine del Mattino.

Il Sindaco Raffaele Bene, in un suo intervento sui social ha dichiarato: “usiamo i canali d’informazione per aiutare la città ed i cittadini ad affrontare al meglio questo periodo di criticità. Il mio appello va soprattutto a coloro che ricoprono un ruolo istituzionale o sono a vario modo influenzer nella nostra Città”.

Nessun ipotesi ZONA ROSSA quindi, ma semplicemente un punto di vista di un gruppo politico espresso tramite lo strumento della interpellanza al Sindaco Bene. La risposta ufficiale, supportata da dati tecnici forniti all’uopo dal Dipartimento Prevenzione della Asl, potrà fugare ogni ulteriore dubbio, tenuto conto del fatto che anche le forze politiche di opposizione sono rappresentative di una parte di cittadini che le hanno votate. In tale attesa, detta richiesta comunque non deve però allarmare i cittadini ma casomai spingerli ancor più a tenere duro e pensare che il sacrificio di oggi varrà la libertà di domani. Soprattutto restando a casa, ed uscendo solo per casi strettamente necessari.

 

 

 

Articolo precedenteCORONAVIRUS, ECCO IL PIANO DI AIUTI ALLA CAMPANIA DELLA COMUNITÀ EVANGELICA CINESE
Articolo successivoEMERGENZA CORONAVIRUS. CENTRODESTRA: NON CI SONO I PRESUPPOSTI PER DICHIARARE CASORIA ZONA ROSSA
Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.