A cura di Valentina Busiello – Visioni per una progettazione condivisa, curato e organizzato dal CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, IRISS Istituto di Ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo, con RETE. Per approfondire le potenzialità di un processo decisionale collaborativo tra le Istituzioni, il cluster marittimo, la comunità urbana, per un porto che sia non solo infrastruttura efficiente ma generatore di processi di sviluppo sostenibile e sempre più integrato alla città e al territorio. Tantissimi gli interventi dei professionisti: Federica Brancaccio Presidente ACEN e Federcostruzioni, Pietro Vella Ammiraglio Direttore Marittimo della Campania e Comandante del Porto di Napoli, Umberto Masucci Presidente Propeller Club e Naples Shipping Week, Massimo Clemente Direttore CNR IRISS e Direttore Scientifico di RETE, Eduardo Serra Ammiraglio Comandante Logistico della Marina Militare Italiana, Pietro Spirito Presidente Autorita’ di Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale, Alberto Carotenuto Rettore Universita’ degli Studi di Napoli Parthenope, Luigi La Rocca Soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli, Paolo Giulierini Direttore MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Ennio Cascetta Presidente Metropolitana di Napoli e Universita’ degli Studi di Napoli Federico II, Luigi Nicolais Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione IDIS-Citta’ della Scienza, Carmine Piscopo Assessore all’Urbanistica Comune di Napoli e Universita’ Federico II. Modera Alessandro Castagnaro Universita’ Federico II e Presidente ANIAI.

Pietro Spirito Presidente Autorita’ di Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale:

“Il Porto storico di Napoli dal Molo San Vincenzo alla Calata Porta di Massa, e’ un palinsesto della storia e della cultura marittima della citta’, rappresentazione della memoria collettiva, e allo stesso tempo infrastruttura strategica pienamente attiva nelle sue funzioni portuali per il trasporto marittimo dei passeggeri, per le crociere, per la Marina Militare. Straordinarie architetture, la Stazione Marittima di Cesare Bazzani, i Magazzini Generali di Marcello Canino, l’Immacolatella Vecchia di Domenico Vaccaro, insieme alle infrastrutture storiche, il Molo San Vincenzo, il Bacino di Raddobbo, costituiscono un unicum di assoluto rilievo, che da anni e’ in attesa di valorizzazione nel quadro di una rigenerazione complessiva. Agli interventi in atto, come la realizzazione del nuovo terminal del Beverello, il restauro della Immacolatella o l’accesso della Metropolitana al Porto potrebbero aggiungersi altri progetti e iniziative per dar vita ad un poli della cultura, della ricerca, e dell’alta formazione, in un Porto che sia non solo infrastruttura efficiente, ma sempre piu’ generatore di processi di sviluppo sostenibile, fondati sull’identita’ marittima e sull’economia del mare. In tale prospettiva, abbiamo voluto approfondire le potenzialita’ dei processi decisionali collaborativi tre le istituzioni, il cluster marittimo, la comunita’ urbana per un Porto sempre piu’ competitivo e sempre piu’ integrato alla citta’ e al territorio”.

Il Professore Luigi Nicolais:

“C’e’ la necessita’ di un grande progetto per Napoli compresa tutta la fascia Costiera, e che principalmente metta in evidenza quella necessita’ in piu’ un’interazione tra diversi saperi, tra Ricerca, Universita’ ma anche imprese. C’è necessita’ di interazione tra grande e piccola impresa, poiche’ ad oggi c’è questa rivoluzione, che mentre la grande impresa accellera questo processo di cambiamento, la piccola impresa ha bisogno di un aiuto, attraverso anche le tecnologie nuove, di Dimostratori tecnologici con lo scopo di incentivare lo sviluppo di tecnologie, quindi la grande impresa puo’ sviluppare il doppio ruolo”.

 

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