foto 1 (5)Sono trascorsi ben 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri. Si è ben pensato, così, di rendere omaggio al sommo poeta. L’evento, intitolato “Buon Compleanno Poeta”, prevede quattro serate, che si svolgeranno nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, dedicate ai canti della Divina Commedia. Il primo appuntamento, del 18 Giugno 2015, non ha avuto, purtroppo, un gran successo. In pochi hanno accolto l’invito a festeggiare il nostro Dante. Sembrerà, ai più, molto strano, eppure è così. Ci aspettavamo fiumi di persone pronte a gareggiare sui versi della Divina Commedia, recitando il celeberrimo verso “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita. Ah quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!”. Niente di tutto ciò. In pochi attendevano l’inizio dello spettacolo, in un timido silenzio. Attesa interrotta da un vivace spettacolo artistico, tra danze e acrobazie. Al termine, tutti pronti ad assistere allo spettacolo dedicato alla Commedia. Dopo la scalinata che portava ai piani superiori, era prevista la degustazione di vino. Momento atteso dagli amanti del vino, rimasti delusi, a quanto pare, poiché per un semplice calice di vino era necessario pagare. E così, nessuno si è avvicinato al banchetto. Tutto perfettamente in ordine, bottiglie chiuse e calici puliti. Tutti si guardavano un po’ intorno, aspettando il prossimo step della serata. Nemmeno un brindisi in ricordo del nostro amato Dante. Sotto lo sguardo incredulo di tutti, partecipanti, organizzatori e staff, la serata è andata avanti. Il pubblico si è seduto in sala, pronto ad immergersi nell’Inferno di Dante. É iniziato lo spettacolo. “Lectiones spettacolari”, come sono state definite, accompagnate appunto da musica e performance di danza. L’atmosfera era un po’ pesante e, purtroppo, c’è stato anche chi ha preferito andare via. Una pugnalata al cuore, non solo per chi aveva organizzato l’evento e per chi in quel momento stava lavorando, provando a dare il meglio di sé (la bravura di attori e musicisti non si discute), ma anche per il nostro Dante, due volte “mortificato”. Una prima volta da chi ha reso il tutto abbastanza noioso, e poi da chi non ha avuto la pazienza di aspettare, di rendere almeno omaggio al Poeta, ascoltando quelli che erano i versi scritti da lui lustri e lustri fa. Allo stesso tempo come biasimare la delusione di chi aveva riposto delle aspettative in quella serata, che si è rivelata poi, per molti, una delusione. Scrivere in questi termini dispiace, e non poco, soprattutto visto che parliamo di un’opera dalla portata mondiale. È però, doveroso farlo, in rispetto della stessa. IMG_2491L’obiettivo di un evento del genere, non dovrebbe limitarsi a recitare a memoria i versi di Dante, ma provare (sì, almeno provare!) ad avvicinare tutti, o quasi, ad un componimento così prezioso e, per certi versi, ancora attuale. In un momento del genere, di perdita di certezze, sarebbe opportuno rimanere vicini alla nostra storia, caratterizzata non solo dal susseguirsi degli eventi ma anche dalle personalità che hanno lasciato un segno indelebile. Sarebbe importante, inoltre, trovare un modo per avvicinare i giovani alla nostra Letteratura, attraverso spettacoli, letture; rese piacevoli, interessanti, entusiasmanti e non solo “corrette e precise”. Potrebbe essere questo il segreto di un evento di successo, rendere il tutto più semplice, immediato, coinvolgente. Non badare tanto a cosa si offre materialmente, ma al fine che si vuole perseguire. In questo caso dovrebbe essere rendere accessibile, a tutti, un’Opera immensa ed unica quale è la Divina Commedia; cercando di appassionare i più alla lettura e allo studio della stessa. Speriamo, vivamente, che i prossimi appuntamenti, possano risultare più stimolanti, piacevoli e soprattutto costruttivi.

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