Per la 24°giornata di Serie A in campo Napoli-Torino domenica 17 febbraio alle ore 20:30. Gli azzurri hanno ospitato i granata nella massima serie per 66 volte: 27 vittorie, 29 pareggi e 10 sconfitte.

Il 2-2 (Mertens e Hamsik) della passata stagione, spense qualsiasi chance del Napoli di puntare ancora allo scudetto, chiudendo poi il campionato a 91 punti. Un record di punti che non è bastato però ad aggiudicarsi l’intera posta in palio.

Anche nella stagione 2014/15 Napoli-Torino si giocò di domenica sera, finì 2-1 per il Napoli che rimontò lo svantaggio granata di Quagliarella, con le reti di Insigne e Callejon. Insigne protagonista anche all’andata all’Olimpico di Torino.

Napoli corsaro nella città della Mole con una netta vittoria per 1-3, firmata dalla doppietta di Insigne e dall’ex Verdi, è stata una delle più grandi perfomance in questa stagione, se non la migliore forse.

Sarà la 4°volta che il Napoli giocherà di domenica alle 20:30 in questo campionato, dopo Sampdoria-Napoli 3-0, Napoli-Roma 1-1 (Mertens), Napoli-Chievo 0-0 e Napoli-Lazio 2-1 (Callejon e Milik). Contro il Torino il Napoli riuscirà a non subire goal?

In queste ultime stagioni, il dato ricorrente al Napoli, è che non è mai riuscito a non subire reti in 4 partite di fila in campionato, dato che l’ha confermato anche quest’anno, non subendo goal solo in 3 partite di fila, alla 4° ha incassato il goal.

Le partite in questione sono: Napoli-Frosinone 4-0 (Zielinski, Ounas, Milik e Milik), Cagliari-Napoli 0-1 (Milik) e Napoli-Spal 1-0 (Albiol). Dopo costoro il Napoli ha subito goal dall’Inter a San Siro a Santo Stefano.

Stavolta potrebbe arrivare la 4°partita consecutiva con la porta inviolata, dopo Milan-Napoli 0-0, Napoli-Sampdoria 3-0 (Milik, Insigne e Verdi su rigore) e Fiorentina-Napoli 0-0. I 2 pareggi senza goal però, fanno molto rumore.

Il Napoli sembra aver perso infatti, quella verve di squadra che trova il goal facilmente, che aveva fino alla scorsa stagione; con Ancelotti è cambiato modo di giocare e iniziano a farsi sentire i risultati.

Con Sarri il diktat era possesso palla nella metà campo avversaria, dando sempre la sensazione di poter segnare e vincere. I goal subiti nascevano quasi sempre per errori individuali e non per carenza di gioco.

Con Ancelotti possesso palla quasi sterile, perché il Napoli se ce l’ha, accade nella sua metà campo. Quando l’avversario è medio-alto, il possesso palla è suo e il Napoli come con le grandi o piccole o medie, sfrutta le individualità per avere la meglio.

Non sembra la squadra che vince per segnare molto, ma si accontenta, pensando a difendere il vantaggio, serve invece più gioco e più malizia davanti alla porta e la differenza di Ancelotti con Sarri, è piuttosto evidente.

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