Un buon Napoli batte il Parma al Tardini e si riporta a 13 punti dalla Juve. In realtà la vera corsa non è sulla Juve ma sul terzetto che insegue la zona Champions. Ormai la Juve è troppo lontana e continua a vincere le sue sfide nel campionato Italiano senza dare il minimo segnale di cedimento, gli azzurri devono fare altrettanto dimostrando la stessa continuità.

Maksimovic, rileva l’infortunato Albiol e Mertens sostituisce lo squalificato Insigne nella formazione mandata in campo da Ancelotti.

Il primo tempo del Tardini è un monologo del Napoli, che chiude il Parma nella propria metà campo, molte le conclusioni dei partenopei e due gol che arrivano dalla Polonia, il primo di Zielinski con un bel destro a giro e il secondo di Milik ancora su punizione. Una pillola statistica per Milik, è l’unico insieme a Messi ad aver segnato tre punizioni dirette nei maggiori campionati europei. Lo strapotere del Napoli ha reso impossibile le ripartenze del Parma, la vera arma di forza di questa squadra con Gervinho.

All’inizio del secondo tempo, Luperto rileva l’infortunato Maksimovic. Il Parma prova a reagire e dopo dieci minuti, l’arbitro concede un rigore per fallo di Malcuit, ma l’intervento del VAR rileva un fallo precedente su Callejon e l’arbitro torna indietro assegnando punizione al Napoli.

Più spazi concessi dal Napoli nel secondo tempo quando anche la stanchezza dell’impegno europeo si è cominciata a far sentire, ma Ducali mai capaci di impensierire seriamente Meret.

Al 73’ errore di palleggio dei parmensi e Milik, da fuori area mette dentro la palla del 3-0 chiudendo definitivamente i giochi, nel momento migliore del Parma. Verdi per Zielinski e Ounas per Milik, gli ultimi due cambi. Il 4-0 arriva all’82’ con una bella rete del neo entrato Ounas servito da Verdi. I 4 minuti di recupero chiudono una gara che non ha avuto storia, il Napoli troppo superiore ad un Parma irriconoscibile.

La sera del 3 Marzo andrà in scena il big match al San Paolo contro la Juve. Un match mai banale, ma i 13 punti di differenza lo rendono meno importante e significativo per la classifica, ma sicuramente pieno di contenuti agonistici ed emotivi.

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