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Napoli senz’anima a Cagliari: le pagelle

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La vetta della classifica non arriva. Cagliari-Napoli termina 1 a 1. Grande sofferenza per gli azzurri in terra sarda. Sconfitta scongiurata grazie all’incornata di Osimhen, al minuto ottantasette, su traversone mancino di Mario Rui. Sfida interpretata egregiamente dai padroni di casa che hanno imbruttito gli azzurri non permettendoli di esprimersi grazie all’aggressività ed al pressing costante profuso lungo quasi tutti i novanta minuti. La fisicità dei rossoblù ha saputo fare la differenza. I sardi possono contare almeno quattro palle gol nitidissime per il 2 a 0, tutti pericoli sventati prodigiosamente da Ospina resosi colpevole di un intervento goffo e nefasto in occasione della rete del vantaggio di Pereiro.
OSPINA 5: due paratone salva vita possono lenire quel popò di papera commessa? Un turbinio di bruttezza e di bellezza, la sua prestazione.
RRAHMANI-JUAN JESUS 5.5: mancano in ruvidezza, tamponano poco. Tendono a scappare all’indietro negli uno contro uno. Morbidi. (OUNAS 5.5: non incide particolarmente, ci si accorge poco del suo ingresso). 
KOULIBALY 5: non è il solito KK e si vede. I suoi muscoli, i suoi centimetri, si sentono meno. Qualche verticalizzazione col brivido ha rivelato la sbadataggine odierna. 
DI LORENZO 6.5: solo venticinque minuti disputati ed ha mostrato tutto il suo repertorio. Ha rischiato pure di fare gol. (MALCUIT 5: la sua capigliatura dà un po’ di colore e brio ad una prestazione del tutto incolore e fiacca). (ZANOLI S.V.)
DEMME 5.5: non riesce a dirigere il traffico anche perché vi è imbottigliato senza apparenti vie di uscita. Non si sforza nel cercarne almeno una. Si adagia nel caos. Pedissequo. (FABIÀN 6.5: con lui la manovra diviene fluida e briosa. Ci mette carattere. Ottimo impatto).
ZIELINSKI 5.5: alla chetichella per lunghi tratti. La posizione diversa rispetto al solito lo giustifica parzialmente. Strappi pochi, incisività lacunosa. Macchinoso.
MARIO RUI 6.5: grande mole di sacrificio, di abnegazione, di veemenza. Il più tosto tra i suoi, ed anche il miglior interprete per il tipo di partita. Va vicino al gol inducendo al miracolo Cragno. E dal suo mancino ci è scappato l’assist.
ELMAS 6: s’impegna e si prodiga per accaparrarsi palla ed accennare disturbi sulla trequarti avversaria.   Spesso non riuscendoci. Almeno però ci prova.
MERTENS 5.5: soffre terribilmente la fisicità dei difensori rossoblu. Sicché pochissimi i guizzi, e le possibilità di sprigionare l’estro da giocoliere. Sotto torchio, va sotto tono.
PETAGNA 5+: un incontro votato alla fisicità dovrebbe essere pane per i suoi denti, non è stato così. Poche le sponde riuscite. Torreggiatore singhiozzante. (OSIMEHN 7: entra con determinazione ed è ripagato)

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