Home Cronaca & Attualità Napoli. Scacco matto alla camorra, 5 arresti per omicidio e rapina.

Napoli. Scacco matto alla camorra, 5 arresti per omicidio e rapina.

109
0

21I carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna, comune in provincia di Napoli, hanno avuto l’ ordine di eseguire un’ Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, emessa dal Gip di Napoli, a carico di 5 uomini ritenuti affiliati alle bande camorristiche “La Montagna” e “Bidognetti”. Le 5 persone arrestate sono tutte già note e detenute. Si tratta di Domenico La Montagna e Andrea Petillo, esponenti del clan La Montagna, attivo nel comune di Caivano, e Raffaele Bidognetti, Mario Cavaliere, Francesco Di Maio, appartenenti alla cosca camorristica Bidognetti, segmento del clan dei Casalesi. Le accuse mosse sono di omicidio, violazione della legge sulle armi e rapina, reati aggravati da finalità mafiose. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, i militari dell’Arma hanno identificato i 5 come mandanti ed esecutori di un duplice omicidio di due personaggi di un clan rivale. Le vittime del raid camorristico letale in questione furono Giuseppe Angelino e Sandro Chiocchiariello, membri del clan Castaldo, da anni in contrapposizione armata con il clan La Montagna. L’ assassinio, commesso per acquisire il “diritto esclusivo” allo spaccio di droga nell’area a Nord del capoluogo campano, risale al 3 settembre 2004, all’interno dell’ ormai leggendario Parco Verde di Caivano. “Le ragioni dell’omicidio”, commenta, difatti, il procuratore aggiunto Filippo Beatrice, “trovano origine proprio nel risalente contrasto tra tali gruppi criminali per la conquista dell’egemonia malavitosa nel territorio di Caivano e, in particolare, all’interno del Parco Verde”. Il Procuratore aggiunto Beatrice ha, altresì, puntualizzato che “alla luce dell’alleanza criminale realizzata tra i La Montagna e i Bidognetti , Domenico La Montagna aveva chiesto a Raffaele Bidognetti di integrare il gruppo di fuoco con esponenti del sodalizio di matrice casalese”.

Articolo precedenteCasoria. La storia di Vincenzo che commuove il web e abbandonato dalle istituzioni.
Articolo successivoAl via il 57° Zecchino D’Oro. Tra i partecipanti una bambina di Afragola.
Giovane redattrice e membro della Croce Rossa Italiana. Appassionata di lettura, teatro e jazz, nel corso dei miei studi universitari alla Facoltà di Giurisprudenza ho, altresì, maturato uno specifico interesse per il tema dei diritti umani. Scrivo con lo sguardo rivolto, sempre, allo scenario internazionale. Legata alla figura autorevole di Oriana Fallaci, sprone ed esempio di coraggio, ho abbracciato un suo pensiero: “Se sono brava non lo so, lavoro duro, lavoro bene. Ho dignità. Ho una vita per dimostrarlo”.