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Napoli. Rione Traiano, non solo malavita. Alla scuola Marotta il laboratorio di teatro e informatica nell’ambito di “Scuole aperte d’estate”

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scuola marotta rione traiano napoliCOMUNICATO STAMPA – Contro gli spari, le brutture, le “stese”. Il Rione Traiano, non è solo criminalità. A mostrarlo, con chiarezza, sono la partecipazione e il coinvolgimento dei bambini della scuola Marotta, nel cuore del “rione”, diretta da Clementina Esposito. Due attori, Oscar “Rino” Di Maio e Alessandra D’Ambrosio, dell’associazione “Il carrozzone”, hanno dato vita, nell’ambito del progetto nazionale “Scuole Aperte d’Estate” ad un laboratorio di teatro ed informatica, che è molto di più. “Un’esperienza coinvolgente – spiega Di Maio, da vent’anni impegnato a portare il teatro nelle scuole – ed entusiasmante. La partecipazione c’è stata oltre le più rosee previsioni“. Lo svolgimento del laboratorio ha visto una affluenza definita “straordinaria” di studenti di scuola primaria e secondaria, che, oltre ad approcciare alle tecniche di teatro, hanno poi, utilizzando le attrezzature della scuola, con la guida del professore D’Antonio, rivisto e rimontato le loro scene e attività, riprese nel momento in cui si svolgevano. Il tutto farà parte di un video, che sarà proiettato a scuola.

Ma – aggiunge divertita la dottoressa Esposito – vorrei coinvolgere anche alcuni bambini della materna, ne ho individuati alcuni che mi sembrano davvero adatti“. Si conclude venerdì 29 luglio, la prima parte del progetto laboratoriale, atteso a furore di pubblico, alla riapertura che ci sarà con il ritorno a scuola. Successo di partecipazione e alto gradimento che hanno convinto la dirigenza scolastica a richiedere il finanziamento attraverso il bando regionale “Scuola Viva” ancora su teatro e informatica, ma questa volta su base triennale. La risposta del “rione” della parte buona di un luogo su cui si accendono i riflettori solo quando accadono fatti di cronaca, ha mostrato che quegli episodi possono diventare marginali, se combattuti dalle istituzioni nella loro collegialità, con la forza delle idee e della progettualità.

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