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Napoli. Nel quartiere Chiaia, scuola infetta da vermi intestinali

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Scuola: oggi primo giorno di scuola in quasi tutta ItaliaUn gruppo di bambini della scuola elementare e materna, De Amicis di Napoli, residente nel quartiere Chiaia, è stato contagiato da ossiuriasi; ovvero da vermi intestinali. A lanciare l’allarme sull’epidemia di ossiuriasi che si sta diffondendo all’interno della scuola, sono stati i genitori dei bambini, in cui nei giorni scorsi parlando tra loro si sono accorti che i casi erano incrementati. Infatti secondo i genitori sarebbero 50 i bambini che sono stati infettati, a differenza di quanti ne conta la dirigenza scolastica, perché secondo essa sarebbero solo 15. Una portavoce delle mamme si è espressa così: “La preside è in palese difficoltà nel gestire questa situazione alquanto spiacevole, perché l’epidemia si trascina da un po’ di tempo e molti genitori poco coscienziosi preferiscono tacere. Siamo del tutto ignari di come sia giunta a scuola questa infestazione ma di sicuro bisogna accertare da dove proviene”. Nel frattempo la preside in questi giorni ha allertato l’Asl che ha effettuato un sopralluogo suggerendo una sanificazione straordinaria di tutta la struttura (a partire da suppellettili, giochi, bagni) onde evitare che l’epidemia sia trasmessa attraverso il contatto di oggetti infetti o mani sporche. Il dirigente scolastico ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito: “Martedì 20 gennaio la scuola sarà pulita minuziosamente in ogni particolare, seguendo soprattutto le linee guida dettate dall’Asl. Una società esterna lavorerà durante il pomeriggio per consentire all’istituto di tornare igienicamente idoneo quanto prima in modo da disinfettare da cima a fondo la scuola; tutti i piani e tutte le aule. Per impedire che avvengano ulteriori contagi, abbiamo cestinato tutti i pupazzi, la plastilina e la pasta di sale. Tuttavia sono i genitori che devono occuparsi a portare i propri figli a scuola igienicamente corretti. Per il momento i bambini sono autorizzati a tornare scuola solo se portano un documento che certifica che sono guariti completamente”.

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vive a Casoria, 22 anni, laureando in scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione nella facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha sempre amato scrivere per quanto concerne il calcio, scrivendo già per un giornale online e per “il giornale di Casoria” da novembre 2013 a marzo 2014. Il calcio è una passione che coltiva sin da piccolo.