Un gran Lipsia, ha espugnato il San Paolo, rimontando il Napoli e chiudendo la qualificazione. Risultato finale 1-3. Un Napoli che probabilmente non ha messo la giusta determinazione in una coppa che forse inconsciamente avrebbe dato fastidio al prosieguo del campionato.

Fuori dalla Coppa Italia e fuori (ormai) dall’Europa, ora l’obiettivo scudetto, diventa unico e pressante.

Sarri ha deciso di mandare in campo una squadra rimaneggiata, ma non ha risparmiato inizialmente Hamsik, reduce da un problema alla schiena e neppure Reina portando però in panchina due portieri vista l’emergenza: infatti sono 5 cinque gli indisponibili tra infortuni e squalifiche.

Il Napoli si è schierato con Reina in porta, Maggio, Tonelli, Koulibaly e Hysaj in difesa, Rog, Diawara e Hamsik a centrocampo e Ounas, Callejon e Zielinski a comporre il trio di attacco. Il Lipsia, come tutte le squadre che partecipano all’Europa League, ha onorato l’impegno giocando con tutti i titolari. Ottima prova di Keita, Bruma e Werner, che hanno messo sotto pressione la difesa azzurra.

Il Napoli ha interpretato come al solito la partita, ma è mancata la determinazione. Il Lipsia si è confermato una bella squadra, fisica ma di grande qualità e ha costretto Sarri a usare il contropiede come mai prima. Il primo tempo non ha regalato molto, Callejon stoppato al 20′ da una parata di Gulacsi, e Poulsen al 18′ ha provato a superare Reina. I tedeschi hanno reclamato un rigore per uno sgambetto in area di Rog ai danni di Laimer.

Ripresa al via senza cambi, il Napoli ha provato ad alzare il ritmo ma è stato costretto a soffrire da un Lipsia capace di attaccare anche con i terzini. Al secondo tiro in porta, però, il Napoli è passato in vantaggio: sponda di Callejon per Rog, palla ad Ounas e destro vincente dell’algerino. Il vantaggio ha scatenato ancora di più gli ospiti che hanno cominciato a giocare una grande partita. Mario Rui e Insigne al posto di Hysaj e Hamsik, per il Napoli per provare ad arginare gli attacchi del Lipsia che però al 16′ hanno pareggiato con Werner dopo una palla persa in malo modo da Diawara. Con Allan dentro per Ounas il Napoli ha provato ad alzare il pressing, così da una iniziativa del brasiliano è nata una occasione per Insigne “murato” dal portiere avversario.

Il Lipsia mette a segno la rete del vantaggio al 29′ con Bruma che ha solo dovuto spingere in porta il pallone regalatogli da Poulsen. E in pieno recupero, i 1500 tifosi del Lipsia, ammirano il 3-1 di Werner che sancisce la sconfitta e la quasi eliminazione del Napoli.

Grande prova del Lipsia, Napoli sottotono che quasi inconsciamente ha salutato la coppa prima di scendere in campo.

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