Il Napoli si gode la rivincita dopo la disfatta in Supercoppa, batte 1-0 la Juve con il gol numero 100 in carriera del capitano Insigne che sfata il tabù dei rigori sbagliati contro i bianconeri (l’ultimo proprio in Supercoppa). Gattuso dopo le mille polemiche delle ultime settimane, esce vittorioso nel match più importante del campionato, frenando la rincorsa della Juve che torna a Torino a mani vuote, seppur disputando una buona gara ma senza riuscire a sfondare il muro del Napoli fin troppo rimaneggiato in tutti i reparti.

Il Napoli si presenta con Meret al posto dell’infortunato Ospina (problema nel riscaldamento per il portiere sudamericano) e con il 4-4-2: in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic e Mario Rui, POlitano e Insigne ai lati di Bakayoko e Zielinski con Lozano e Osimhen in attacco. La miglior formazione per Gattuso dopo una settimana di passione tra polemiche e infortuni.

La Juve sembra essere padrona del campo fin dall’inizio, ma senza mai dare l’impressione di poter sfondare, Il Napoli ha giocato con ordine e umiltà, consapevole dei problemi degli ultimi tempi, ha saputo gestire le forze e i momenti cruciali della partita. Nel primo tempo sono state avare le occasioni, ha iniziato la Juve con Bernardeschi che ha sciupato l’assist di Chiesa sparando alto. Nel Napoli il più in palla, come spesso negli ultimi tempi, è il messicano Lozano che serve Insigne che mette di poco alto sulla traversa. Subito dopo sempre Lozano batte una punizione sulla quale Chiellini nel tentativo di intervenire rifila un colpo al volto di Rahmani: Doveri viene richiamato al VAR da Valeri, conferma il fallo e concede il rigore, trasformato, finalmente, da Insigne.

Pirlo corre ai ripari nella ripresa, sostituendo Cuadrado, in enorme difficoltà contro Lozano, con Alex Sandro riportando Danilo a destra. Juve con ritmi più alti che hanno messo in grossa difficoltà i partenopei che hanno continuato a giocare con grande concentrazione e umiltà. La Juve ha avuto minimo 5 occasioni nei primi 10 minuti del secondo tempo con Morata, Ronaldo 3 volte e Chiesa. A quel punto Gattuso è corso ai ripari e ha cambiato il modulo passando al 4-1-41 con Fabian Ruiz e d Elmas al posto di Zielinski e Politano. Stasera la coppia difensiva Rahmani-Maksimovic ha retto bene, contro i ripetuti attacchi bianconeri, anche dopo gli innesti di McKennie e Jankulovski da parte di Pirlo che dopo averle tentate tutte si è arreso non prima di aver assistito agli ultimi tentativi di Chiesa e di Morata. La vittoria è linfa vitale per un Napoli che nelle ultime uscite era sembrato smarrito e in balia delle onde con Gattuso uomo solo al comando. Giovedì riprende l’Europa League con la trasferta spagnola contro il Granada e domenica si torna a Bergamo per quella che si spera possa essere un’altra rivincita da conquistare.

 

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