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Napoli – Inter, presentiamo il match che può valere lo scudetto

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di Emanuele Barbato – Febbraio eccezionale per gli appassionati del grande calcio. Mese di grandi appuntamenti, di grandi sfide, e quindi di inevitabili emozioni. Tra tanta abbondanza ecco spiccare Napoli-Inter. Appuntamento a poco più di ventiquattro ore per una partita preferibilmente evitabile se si è deboli di cuore. Ma anche quest’ultimi, siatene certi, non rinunceranno, – a ragione! -, al piacere di godersi lo spettacolo di scena al “Diego Armando Maradona”. Il gioco vale la candela. Il match vale lo scontro diretto per lo scudetto. Perchè è questo il leitmotiv di Napoli-Inter: il vertice della classifica. E’ vero, l’Inter ha una partita da recuperare, ed il +1 sull’asse Napoli-Milan è quindi parziale e non definitivo; ma è vero anche che, numeri alla mano, con tanto di statistiche al dettaglio, il Napoli ha tutte – ma proprio tutte – le credenziali per fare a spallate contro i nerazzurri ed rossoneri fino alla fine. Sicché Napoli-Milano ritorna ad essere, dopo trentacinque anni, la distanza che intercorre tra il desiderio di rivalsa del popolo prospiciente il Vesuvio ed il bisogno di prevalere dei baùscia e dei casciavit. Quel che ci si chiede, più che altro, e se Napoli-Inter sia decisiva nel caso in cui gli ospiti dovessero avere la meglio. La risposta non è così semplice come qualcuno potrebbe presumere. Il cammino è ancora lungo, e per essere smentiti basta un batter di ciglia. 
PRECEDENTI – tra Napoli ed Inter è la sfida numero 76 in casa partenopea. 37 VITTORIE NAPOLI; 20 PAREGGI; 18 VITTORIE INTER.I nerazzurri sono rimasti imbattuti negli ultimi cinque incontri. L’ultima vittoria azzurra risale al 12 febbraio 2020, nella gara valevole la semifinale d’andata di Coppa Italia, decisa da un gol di Fabiàn. In serie A, invece, l’ultima vittoria registratasi per gli azzurri è nel maggio 2019, la squadra napoletana allora allenata da Carletto Ancelotti riuscì a rifilare ben quattro gol ai nerazzurri guidati proprio da Luciano Spalletti. L’ANDATA – 21 novembre 2021, Inter-Napoli 3-2 (17′ Zielinski, 25′ Calhanoglu, 44′ Perisic, 61′ Lautaro, 78′ Mertens). Grande sfida a “San Siro” a suon di gol e capovolgimenti di fronte. Battaglia ardimentosa che vede prevalere, alla fine dei 90′, i padroni di casa, non senza difficoltà. Ad aprire eppoi a chiudere il tabellino dei marcatori sono gli azzurri Zielinski e Mertens, nel mezzo i tre gol nerazzurri. A dodici minuti dalla fine, il Napoli riesce ad accorciare di un sol gol il passivo, e prova con determinazione a trovare la rete che le avrebbe permesso di pareggiare. Pareggio che non arriva grazie ad un Handanovic in grande spolvero, ed un Mertens che non riesce a concedersi la doppietta personale per un nonnulla. Sconfitta più ché immeritata per gli uomini di Spalletti. 
STATO DI FORMA (ULTIME 5 GIORNATE) – Il Napoli ha conquistato quattro vittorie consecutive contro – in ordine cronologico crescente – Sampdoria, Bologna, Salernitana, e Venezia. Nelle ultime cinque di campionato 2 i gol subiti e 1o le realizzazioni. Il trend a cui assistiamo è simile a quello di inizio stagione, ovvero un cammino a passo spedito. Gli azzurri si contendono lo scettro di miglior difesa (16 gol subiti totali) proprio contro i nerazzurri (19 i gol subiti da loro). Nerazzurri che, nel lasso di tempo ivi analizzato, hanno conseguito 3 vittorie (contro Torino, Lazio, e Venezia), 1 pareggio (contro Atalanta), ed infine la sconfitta di sabato scorso nel derby della Madunnina contro gli acerrimi cugini rossoneri. Sconfitta, per quanto possibile, ammortizzata dalla vittoria ottenuta ai quarti di finale, pochi giorni fa, contro la Roma di Josè Mourinho. Inter miglior attacco del torneo con 54 realizzazioni all’attivo. In questa stagione, non ha mai subìto due sconfitte consecutive. 
PROBABILI FORMAZIONI –
NAPOLI: in pratica, al completo. Koulibaly ed Anguissa sono, finalmente – aggiungiamo -, rientrati alla base dopo l’avventura in Coppa d’Africa.Verranno valutati attentamente. Ad ora, viene professata la prudenza, ed i due dovrebbe partire dalla panchina. Per il resto, la formazione dovrebbe restare invariata rispetto a quanto accaduto contro il Venezia nel turno precedente.
(4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Lobotka, Fabian; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen; allenatore Spalletti.
Ballottaggio: J.Jesus-Koulibaly 60%-40%; Lobotka-Anguissa 65%-35%
Indisponibili: Lozano, Ounas, Tuanzebe.
Diffidati: Demme, Anguissa, Rrahmani.
Squalificati: nessuno.
INTER: Bastoni non avrebbe fatto comunque parte del match, vista la squalifica inflittagli per due giornate. D’Ambrosio e Dimarco si giocano un posto da titolare per sostituirlo, con il primo in vantaggio sull’ex Hellas. Dumfries, Calhanoglu, e Lautaro tornano dal primo minuto in campo.
(3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro; allenatore Inzaghi.
Ballottaggio: D’Ambrosio-Dimarco 60%-40%; Lautaro-Sanchez 55%-45%
Indisponibili: Correa, Gosens, Bastoni.
Diffidati: Lautaro, Vidal, Brozovic.
Squalificati: Bastoni (2)
L’arbitro designato è il signor Daniele Doveri, classe 1977, della sezione di Roma 1. Assistenti: Costanzo-Bindoni; IV Uomo: Cosso; VAR: Di Paolo-Valeriani.
L’ultima volta in cui l’arbitro Doveri ha diretto gli azzurri è stata proprio contro l’Inter la scorsa stagione al Maradona, era il 18 aprile 2021. 1-1 alla fine delle ostilità.

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