“Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca”. Forse è questo che ha spinto un fioraio nel cuore di Napoli a mettere un cestino di libri accanto ai fiori, business principale della sua attività, o almeno ci piace crederlo.

L’idea viene da Luigi Esposito titolare di un gazebo di fiori a Chiaia. Sia i fiori che i libri nutrono la cultura della vita. Incentivare i suoi clienti alla lettura è di per se già un gesto molto nobile, ma regalare libri anche se non si comprano i fiori, va aldilà di ogni regola commerciale. Le sue parole, rilasciate a Repubblica, dimostrano la passione per la lettura e l’animo sensibile:

Regalo libri a chiunque e non si devono necessariamente acquistare fiori. Le persone possono anche portare via romanzi e saggi, come è accaduto l’altro giorno con due signore dei Quartieri spagnoli. Lo faccio perché amo leggere, mi entusiasma. Voglio essere ancora capace di immaginare, in un’era in cui conoscenza e fantasia spesso si riducono a uno smartphone, e le persone camminano con la testa bassa sui cellulari. Un libro allarga gli orizzonti, ci aiuta a conoscere gli altri. Ci rende migliori. E regalare libri può essere un modo per convincere la gente a leggere. Ma non sa che fatica immane sia convincerli ad accettare, alcuni non hanno tempo per la lettura, dicono, altri si mettono persino a ridere”.

Foto: ritaglio da web

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