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Napoli. Conclusa la Fashion Week. Il Made in Campania celebra la femminilità con “stile”.

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Napoli-Fashion-Week-660x375(Pina Stendardo – Nicoletta Lanzano) Conclusa la Fashion Week. L’ iniziativa,  promotrice della moda Made in Campania, ha coinvolto maestri orafi, esperti del settore della pellicceria, moda mare e sposa. La moda è donna! Ne declina femminilità e bellezza vestendola come una dea greca. L’ atmosfera fiabesca di Villa Doria D’ Angri a Posillipo, la villa di Marcantonio Doria, principe d’Angri, e l’opera più significativa di Bartolomeo Grasso, bene ha incorniciato un mondo che esalta la leggiadria dell’ eleganza della moda, abituato da sempre a rendere protagoniste le donne. La danza diventa occasione di denuncia. Tra una passerella e l’ altra, tinte di bianco e rosso condannano la violenza di genere. Anche la moda dice “Basta!” al femminicidio, esortando a non profanare e deturpare la beltà della femminilità. E a noi è piaciuto, eccome se è piaciuto! Perché, non dimentichiamolo, la moda è una delle forme d’ arte più incisive ed immediate, una forma d’ arte vicina a tutti, giovani ed adulti, ed è giusto che si metta al servizio del sociale e condanni un dramma come quello della violenza sulle donne. Sì, perché è doveroso che il mondo del fashion condanni questa piaga dolorosa, ma, ci auguriamo, in maniera sana ed efficace e non in modo strumentale, a mo’ di un “fenomeno di costume”. Il tema deve essere sempre “La moda e il femminicidio” e non “La moda del femminicidio”! L’evento, che mira ad essere un immancabile appuntamento annuale, è stato ideato da Kyra Entertainment (società nata con l’obiettivo di lavorare nel campo della comunicazione pubblicitaria, organizzazione di grandi eventi, produzione e distribuzione di format televisivi) con il patrocinio del Comune di Napoli e co-finanziata dalla Regione Campania. Ben 40 le aziende che hanno presenziato con i loro brand. Stilisti emergenti e non, noti marchi del Made in Italy si sono mostrati al pubblico. Eppure, alle note di merito vanno aggiunte quelle di demerito. Sarà stata la novità, oppure l’ organizzazione acerba, ma ci saremmo aspettati una maggior affluenza e maggiore entusiasmo da parte del popolo napoletano. Presenti, difatti, ci sono parsi, più gli addetti ai lavori e i fortunati possessori di un invito di partecipazione, anziché i cittadini, veri destinatari dei prodotti e anima del mercato. Ciò detto, oltre alle immancabili sfilate, numerose sono state le attività svolte nella stessa location. Sulle terrazze della incantevole Villa Doria d’Angri, infatti, è stato allestito il “Fashion Village”, con stand espositivi di aziende di moda  e di prodotti alimentari tipici del territorio campano. Originale ed interessante la mostra antologica delle più famose riviste di moda, ma anche di arte contemporanea e fotografia che hanno  contribuito a dare alla manifestazione un tono ancor più alto, culturale ed internazionale. Ora, non ci resta che iniziare il conto alla rovescia per il prossimo anno. La curiosità per le proposte dei nostri rinomati stylist ci divorerà!

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Giovane redattrice e membro della Croce Rossa Italiana. Appassionata di lettura, teatro e jazz, nel corso dei miei studi universitari alla Facoltà di Giurisprudenza ho, altresì, maturato uno specifico interesse per il tema dei diritti umani. Scrivo con lo sguardo rivolto, sempre, allo scenario internazionale. Legata alla figura autorevole di Oriana Fallaci, sprone ed esempio di coraggio, ho abbracciato un suo pensiero: “Se sono brava non lo so, lavoro duro, lavoro bene. Ho dignità. Ho una vita per dimostrarlo”.