NAPLES, ITALY - NOVEMBER 30:  Gonzalo Higuain of Napoli celebrates after scoring goal 1-0 during the Serie A match between SSC Napoli and FC Internazionale Milano at Stadio San Paolo on November 30, 2015 in Naples, Italy.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
NAPLES, ITALY – NOVEMBER 30: Gonzalo Higuain of Napoli celebrates after scoring goal 1-0 during the Serie A match between SSC Napoli and FC Internazionale Milano at Stadio San Paolo on November 30, 2015 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il Big Match della quattordicesima giornata di Serie A vede sfidarsi due tra le favorite allo scudetto, Napoli e Inter. Il San Paolo fa il pienone e in 55mila si preparano sugli spalti per assistere ad un vero spettacolo. In palio c’è la vetta della classifica, cosa non da poco. Se poi a Napoli quest’ultima manca da ben 25 anni ecco che si crea un piccolo incentivo in più. La partita si accende subito e al 2’minuto il “mago” Higuain decide di dar inizio al suo spettacolo. El Pipita spunta in area dopo una serie di rimpalli e con un destro folgorante supera Handanovic. 1-0 Napoli e biglietto da visita servito agli ospiti. Quando poi le cose si mettono male i nerazzurri decidono di complicarsele ancora di più. Episodio chiave della partita è, infatti, l’espulsione di Nagatomo (per somma di ammonizioni) che lascia la sua squadra in dieci per più di un tempo. Il Napoli chiude il primo tempo con la consapevolezza che la vittoria dipende soprattutto dalle proprie capacità di controllare e chiudere la partita. Nel frattempo Napoli si gode il primo intervallo da capolista. I più ottimisti si fanno avanti e già pregustano la festa del dopo-partita. Peccato per loro la partita non si dimostrerà a senso unico e tutt’altro che in discesa. Nel secondo tempo il Napoli continua da dove era rimasto, l’Inter è sempre in balia degli azzurri. Sarri comanda il possesso palla ai suoi, in modo da provocare il pressing dei nerazzuri e pungere negli spazi. Ed è proprio quello che succede al 62’esimo quando ancora una volta in mezzo a due maglie avversarie si fa spazio Gonzalo Higuain e punisce per la seconda volta il portiere avversario. Semplicemente formidabile. Capocannoniere della Serie A con 12 reti e trascinatore del Napoli a suon di goal. Argentino come Diego e bomber più che mai. Lui segna e Napoli sogna. 2-0 e la partita sembra ormai chiusa. E’ bene sottolineare quel sembra però, poiché dal 63’esimo in poi il Napoli perde la testa e l’Inter ne approfitta. Al 67’ accorcia Ljajic con un bel sinistro nell’angolino basso, dove Reina non può arrivarci. Il seguito della partita è tutto un motivo ripetuto. L’Inter attacca e il Napoli difende, anzi soffre. L’apice della sofferenza è raggiunto al 90’esimo quando sul cross dalla destra il colpo di testa di Jovetic si stampa sul palo e due minuti dopo quello di Miranda è deviato con le unghie da una paratona di Reina nuovamente sul legno. Il fischio finale dell’arbitro è una vera e propria liberazione per tutti i napoletani ed evita qualche probabile malore cardiaco. Partita da crepapelle, bella e avvincente. Applausi all’Inter che ha dimostrato di essere una sicura pretendente al titolo, ma un grazie di cuore al Napoli che ha regalato ancora una volta emozioni uniche a un popolo che merita tanto. Ora tutto è possibile e Napoli, dalla vetta del Vesuvio, sembra davvero non temere più nessuno.

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •