Home Cronaca & Attualità Napoli. Al Cardarelli folla inferocita trafuga salma del parente del boss.

Napoli. Al Cardarelli folla inferocita trafuga salma del parente del boss.

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cardarelliEbbene sì, come in una scena di un film diretto dal grande Martin Scorsese o Francis Ford Coppola, un gruppo di 50 uomini circa, secondo le prime testimonianze, nella notte tra lunedì 18 e martedì 19, ha fatto irruzione al Cardarelli di Napoli per prelevare la salma di Gennaro Cotroneo, 50 anni, cognato del pregiudicato Carmine Iaccarino, detto “zi’ Carminiello”, legato allo spaccio di droga nel Parco Verde di Caivano, la mega base che avrebbe superato in affari quella di Scampia. L’ orda, a bordo di scooter e macchine, tra urla e strepiti, diffondendo il panico, ha trasferito il corpo nel rione di Caivano per una veglia funebre, in segno di rispetto.

La polizia è stata informata dell’accaduto da un medico del pronto soccorso del Cardarelli, che ha chiesto l’ intervento del 113. Dopo 24 ore, una “mediazione” della polizia e senza far trapelare la notizia prima che si risolvesse l’accaduto, è stato restituito il corpo. Si indaga per individuare i responsabili del turpe e, davvero, esilarante blitz. Sono state avviate le indagini, condotte dal pm della Procura di Napoli Valentina Rametta e dal Procuratore Aggiunto Luigi Frunzio. I fascicoli sono due, il primo, per le accuse di violenza e sottrazione di cadavere rivolte a diverse persone, l’altro, per eventuali responsabilità colpose nella morte di Cotroneo rivolte ai medici del Cardarelli che l’avevano in cura.

La cartella clinica dell’uomo è stata sequestrata e l’autopsia dovrebbe chiarire le cause della morte, che i parenti del 50enne definiscono un episodio di malasanità, non essendo stato vittima di alcun regolamento di conti. L’ uomo, difatti, era ricoverto al terzo piano del padiglione di neurologia dal 10 agosto. La prima diagnosi dei medici dell’ospedale faceva riferimento ad uno stato infiammatorio con febbre. Secondo uno dei medici, specificamente, si sarebbe trattato di una nevrite. I clinici del reparto di neurologia avevavo disposto, inoltre, una serie di esami diagnostici, non ancora completati. Le indagini sono, dunque, in corso e per ora la Polizia ha già acquisito i filmati delle telecamere che immortalano una notte al limite tra il serio e il faceto.

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Giovane redattrice e membro della Croce Rossa Italiana. Appassionata di lettura, teatro e jazz, nel corso dei miei studi universitari alla Facoltà di Giurisprudenza ho, altresì, maturato uno specifico interesse per il tema dei diritti umani. Scrivo con lo sguardo rivolto, sempre, allo scenario internazionale. Legata alla figura autorevole di Oriana Fallaci, sprone ed esempio di coraggio, ho abbracciato un suo pensiero: “Se sono brava non lo so, lavoro duro, lavoro bene. Ho dignità. Ho una vita per dimostrarlo”.