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Napoli, a Cagliari per andare in testa

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Da Barcellona a Cagliari. Dalla penisola iberica all’isola sarda, nel giro di quattro giorni, il tempo di rifiatare un po’. Il Napoli è chiamato all’appuntamento contro il Cagliari dell’ex Mazzarri. Più di qualcuno, avvezzo agli anglicismi, lo chiamerebbe “Monday night”. In realtà, trattasi – ad esser pignoli – di un lunedì al pomeriggio inoltrato, in cui i partenopei, dopo già le fatiche contro i blaugrana, hanno da rituffarsi nelle fatiche della Serie A per una trasferta irrimediabilmente ostica. I padroni di casa, d’altronde, sono in un buon momento di forma e di risultati, complici la mini rivoluzione effettuata nel mercato di riparazione, con due nomi illustri come Godin e Caceres “fatti fuori” per il loro rendimento assai mediocre, e la crescita oggettiva di un collettivo che – non con poche difficoltà – è riuscito a far propri i dettami di gioco voluti da quella vecchia volpe che prende il nome di Walter Mazzarri. Sicché Spalletti, nella conferenza stampa prepartita, si esprime così: “Solo chi non sa di calcio può pensare che sia una partita con meno insidie. Dobbiamo fare la stessa gara fatta con le big”. Emblematico.
PRECEDENTI IN TERRA SARDA- tra Cagliari e Napoli è la sfida numero 35. Con 9 VITTORIE CAGLIARI; 15 PAREGGI; 11 VITTORIE NAPOLI. 39 realizzazioni per i partenopei, 27 per i rossoblù.
Il Casteddu non vince contro il Napoli da undici partite consecutive. Otto vittorie azzurre, di cui sei consecutive, e tre pareggi. L’ultima vittoria cagliaritana risale al 19 aprile 2009, 2 a 0 il risultato con reti di Jeda e Lazzari. Pesantissimo lo score delle reti subite dal Cagliari negli ultimi incontri con un doppio 0-5, uno 0-3, due 0-1, e l’1-4 della stagione scorsa, nella prima gara del 2021 con la doppietta di Zielinski, Lozano ed Insigne dagli undici metri.  
L’ANDATA – 26 settembre 2021, Napoli-Cagliari 2-0 (11′ Osimhen, 57′ Insigne). Il Napoli conquista la sesta vittoria consecutiva, con una prova di forza, capace di dominare il possesso palla e di soffrire praticamente mai. Osimhen apre le marcature raccogliendo col destro un assist perfetto sul primo palo di Zielinski. Raddoppio nella ripresa grazie alla segnatura di Insigne da calcio di rigore assegnato dopo il fallo di Godin su Osimehn. Match che, tra le altre, segna il debutto in panchina di Mazzarri. 
STATO DI FORMA – Nelle ultime sei giornate di campionato, il Cagliari ha ottenuto tre vittorie, due pareggi, ed una sconfitta (risalente al 16 gennaio, vs Roma). Imbattuta da tre giornate. Tre i punti conquistati nientepopodimeno ché in casa dell’Atalanta, e reduce, nel turno precedente, da un pareggio contro l’Empoli al “Castellani”. Ci si accorge, dopo questi numeri, quanto il suo ruolino di marcia, in quest’ultimo periodo, sia tutt’altro che da retrocessione.
Napoli imbattuto da sei giornate, da quella sfortunatissima e clamorosa Napoli-Spezia 0-1 del 22 dicembre. Reduce da due pareggi consecutivi, contando pure la sfida col Barça. Per trovare l’ultima sconfitta azzurra lontano dal ‘Maradona’ bisogna risalire al 21 novembre, quando l’Inter s’impose per 3 a 2.
PROBABILI FORMAZIONI –
CAGLIARI: quattro calciatori, tra cui Pavoletti e Lykogiannis, si avvicinano al recupero per questo match. Il difensore Lovato non dovrebbe farcela, così come Nandez. Attacco affidato al tandem Joao Pedro-Pavoletti, a differenza di quanto accaduto ad Empoli con il solo Pereiro proposto lì davanti. Dalbert ancora agli straordinari, impiegato in un ruolo di certo non suo.
(3-5-2): Cragno; Goldaniga, Ceppitelli, Altare; Bellanova, Marin, Grassi, Dalbert, Lykogiannis; J.Pedro, Pavoletti; allenatore Mazzarri.
Ballottaggio: Altare-Obert 65%-35%; Lykogiannis-Baselli 70%-30%.
Indisponibili: Rog, Waluklewicz, Strootman, Ceter, Nandez, Lovato.
Diffidati: Strootman
NAPOLI: qualche defezione di troppo, soprattutto sulla mediana. Anguissa e Lobotka non ci saranno. Demme scalpita. Politano sembra quello più vicino al recupero, ma non dovrebbe esserci. Così Elmas continua ad occupare la catena offensiva di destra. Ospina ritorna tra i pali, Mario Rui sul lato mancino. Mertens dovrebbe partire titolare a discapito di Osimhen.
(4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Demme, Fabian; Elmas, Zielinski, Insigne; Mertens; allenatore Spalletti.
Ballottaggio: Mertens-Osimhen 6o%-40%
Indisponibili: Tuanzebe, Politano, Lobotka, Anguissa, Lozano.
Diffidati: Anguissa, Demme.
Squalificati: nessuno.
L’arbitro designato è il signor Simone Sozza, classe 1987, della sezione di Seregno.

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