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Musica e poesia. Incontriamo Enzo Gragnaniello

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misteriosamente-coverI suoi testi, le sue melodie ti entrano nella mente, risulta difficile non farsi rapire i pensieri, anche le risposte che fornisce appaiono così semplici eppur così magicamente emblematiche. Oggi, nel nostro spazio intervista incontriamo Enzo Gragnaniello. Le sue prime canzoni a 18 anni, gli chiedo come nasce la sua passione e se qualcuno nella sua famiglia facesse già musica. << Beh mio padre suonava la fisarmonica, ma io ho sempre amato la musica. Bisogna essere portati, è qualcosa di innato >>. Lei è legato alla musica popolare, alla tradizione, radici da non staccarsi mai. <<Le radici sono importanti, rappresentano la cultura, la socialità. Si alimentano quelle che sono le radici per far crescere le foglie, poi dipende dalla sensibilità che si possiede >>. Enzo Gragnaniello è anche autore, tra i suoi pezzi più noti “Cu’ mme“, tra l’altro interpretata con Mia Martini e Roberto Murolo. Canzone che riscuote un successo tale da essere addirittura tradotta in diverse lingue. Gli chiedo cosa ha in più questa canzone rispetto alle altre. << Ha una melodia che prende. La musica è magica. “ Nun se po’ spiega’ o’ sapore e l’uva! “. Questo pezzo ha una sua verità, una sua poesia. Ha in se’ tanta passione, sentimento, ingredienti che rendono tutto più speciale >>.
Partecipando a Sanremo si pone tra i big più graditi col brano “Alberi“ cantata con Ornella Vanoni. Chiedo al bravissimo Enzo se lavorare con altri grandi artisti possa realmente arricchire o ci si limiti ad una semplice collaborazione. << Arricchiscono tanto, lavorare con gli altri è importante, sono avventure che lasciano molto >>. Approda al “Teatro San Carlo”, un meraviglioso traguardo. << Si, ho tenuto 12 concerti sui canti della rivoluzione napoletana del 1799, il fatto che abbiano scelto me per rappresentarla è stata una bella emozione >>.  Numerosi i premi a lui conferiti,  domando quale sia  il più sentito e perché. << Tutti molto graditi ma i più sentiti sono i tre relativi al “ Premio Tenco “ , è un premio che viene attribuito dai più validi giornalisti e soprattutto quando arriva dopo un disco è  una grande soddisfazione >>. Dico “rabbia “, “speranza“, “anima”, e attendo una risposta di getto. << La consapevolezza di certe cose. Voglia di vivere, comunicare, di dare, e di certo tre elementi fondamentali per la creatività >>. E da ultimo mi documento su quelli che saranno i suoi progetti futuri. << Innanzitutto è uscito un disco “Misteriosamente“, è tra i cinque dischi finalisti al  “ Premio Tenco “ come miglior disco in lingua, lo portiamo  ai diversi eventi, inoltre sto preparando dei concerti da poter portare a teatro, per tutti gli altri appuntamenti e novità ci si può avvalere della mia pagina ufficiale presente su facebook a nome “ Enzo Gragnaniello “ >>. Si giunge al termine anche se per la prima volta vorrei che non accadesse, mi piacerebbe non porre domande ma stare ad ascoltare, raccontare. Sorride, crea metafore, il suo vivere probabilmente è tutta un’arte, la sua musica un poetare. “Si alimentano le radici per far crescere le foglie“, penso che lui non si sia limitato a questo, perché forse senza rendersene conto, ha fatto sì che su di esse sbocciassero perfino fiori.