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Mostra dei giocattoli a Napoli. Giochi dal 700 ad oggi: presente anche un bambolotto Gay!

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gay-bob-dollAprirà oggi 8 dicembre e rimarrà in esposizione fino al 19 marzo 2017 nelle sale del complesso San Domenico Maggiore a Napoli, la mostra denominata ‘Storie di giocattoli dal Settecento a Barbie’. Dalla ben nota bambola del novecento passando per gli orsacchiotti di peluche e i Pinocchio di latta o in legno.

Merita una citazione a parte il primo giocattolo gay chiamato Gay Bob: capelli biondi camicia di flanella orecchio forato e stivali da cowboy. Il giocattolo è stato promosso per stimolare e incoraggiare il “Coming out” nella comunità Lgbt. “Nato” nel 1977, il bambolotto è un mix tra Paul Newman e Robert Redford.

In collaborazione con l’Arcigay Napoli l’esposizione è promossa nell’ambito del programma del Natale del comune di Napoli ‘E pazzielle’. Più di mille sono i giocattoli esposti grazie alla passione del curatore nonché organizzatore e proprietario della collezione Vincenzo Capuano. Lo stesso ribadisce la volontà di rendere felici grandi e bambini mostrandogli la storia dal punto di vista sociale economico e politico e le differenze di genere. Le stesse differenze e complessità che ancora oggi il mondo prova nel vedere un bambino giocare con le bambole, e l’unica via di benessere futuro è proprio l’educazione alla diversità, la stessa che ha spinto la realizzazione di questa esposizione. Nel percorso troviamo l’età dell’oro del giocattolo, ovvero l’epoca in cui trenini trottole e giochi da spiaggia erano il massimo per quel periodo. Ci sono i clown di Gunthermann, i piccoli automi di Ferdinand Martin oltre che pupazzi e personaggi famosi della Disney. Trovano spazio anche pezzi storici come una Edda Ciano con sigaretta tra le labbra e un Pinocchio balilla, giochi da tavolo come il Risiko o il monopoli. Nino Daniele, assessore alla cultura, ritiene questa mostra imperdibile con tante giocattoli e tante forme da stimolare la fantasia. Il messaggio, conclude, è rivolto alla città ribadendo la semplicità del gioco come occasione di stare insieme.

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Studentessa di lettere moderne presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Amante dei libri trattanti la metafisica. Autodidatta nel campo della pittura. La sua passione è sempre stato il giornalismo, e non vede l'ora di realizzarla.