image1 (1)Siamo a metà percorso della  66ª edizione del Festival di Sanremo e già tante sono le polemiche che interessano la Kermesse dedicata alla canzone italiana. Esordio importante  per la modella e attrice, Madalina Ghenea che si sta alternando sul alvo dell’Ariston, per la prima volta come valletta, al fianco del conduttore Carlo Conti, con Gabriel Garko e Virginia Rafffaele. Molte sono state le critiche sulle scelte stilistiche della bella modella romena, che ha sfoggiato per le prime tre serate, abiti da gran gala, ognuno realizzato da uno stilista differente.Per la prima sera, la Ghenea ha scelto un abito tigrato, altamente criticato sui social network,  dai colori decisi e lucenti firmato iBellissimo, ma non per la prima uscita sul palco: ha creato preconcetti difficili da scacciare, rischiando di non apparire molto stilosa. Segue il primo cambio d’abito per la spalla di Carlo Conti, ma niente da fare, anche in questo caso l’abito è molto bello (sempre un Alberta Ferretti abbinato a gioielli Damiani), ma l’insieme non  convince affatto. Atmosfere da Grande Gatsby per il secondo  look davvero riuscito, abito sparkling sempre  Alberta Ferretti e sandali gioiello di René Caovilla. Quando una è così bella lo dobbiamo dire ad alta voce. Aggiungiamo con pienissimi voti, per la seconda sera, i preziosi abiti  di Zuhair Murad, erano davvero un incanto, ideali per aprire la puntata in grande stile. E poi il colore carta da zucchero le donavamoltissimo.
Cambio d’abito con un altro Zuhair Murad scintillante; la nuance ci convince meno del primo, ma per il resto non possiamo dire nulla! E poi un trionfo di pizzo e tulle rosso fuoco, che ha esaltato la mistica bellezza della Ghena. È stato poi il turno degli abiti di Vionnet. Per la terza sera, la scelta è stata più ricercata, La Ghenea ha indossato un preziosissimo abito ceruleo di Vionnet con gioielli Damiani, quasi da  fata turchina, che ha ricordatola principessa  Elsa del cartoon Disney “Frozen”.
Il secondo un abito  rosso fuoco, caratterizzato da un tessuto in jersey plissé che sprizza femminilità e sensualità da ogni singola piega. A caratterizzarlo vi è l’ambia apertura a V davanti, lo spacco generoso e la lunga coda. L’ultimo capo cucito appositamente per lei è stato un bicolor bianco e nero con drappeggio sul bustino e sulla fascia in vita, balze sui fianchi e trama zebrata appena accennata sulla zona inferiore. Per le ultime due serate all’Ariston la Ghenea sceglierà abiti  della designer sua conterranea Cristina Savulescu.

 

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