Il maxi concorso Regione Campania relativo all’assunzione di 950 unità categoria D per le pubbliche amministrazioni, la cui prima fase si è svolta lo scorso settembre, è stato sospeso per una presunta violazione della regola dell’anonimato, che serve nei concorsi pubblici a garanzia della trasparenza delle procedure e per una effettiva parità nella opportunità di superare un concorso pubblico da parte di tutti i candidati solo ed esclusivamente per il merito.
La Quinta Sezione del Tar Campania, ha così deciso di sospendere il concorso fino al prossimo 6 ottobre accogliendo le proteste dei candidati esclusi, assistiti da Francesco Leone, Simona Fell e Ciro Catalano dello studio legale Leone Fell &C. I giudici dichiarano che “sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare” che si terrà il 25 febbraio. Il principio che sarebbe stato violato sarebbe quello parità di trattamento dei partecipanti.
Non è mancato il ricorso da parte della Regione, per il tramite dell’Avvocatura regionale della Campania, chiedendo la tempestiva sospensiva dell’ordinanza effettuata dal Tar affidandosi al Consiglio di Stato.Questa la nota diramata dalla Regione Campania, a seguito della sospensiva del Tar Campania: “In aggiunta ad analoghe iniziative comunicate dal Formez, dalla Funzione Pubblica e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Campania ha dato mandato all’Avvocatura di ricorrere al Consiglio di Stato per chiedere l’immediata sospensiva dell’ordinanza della Quinta Sezione del Tar Campania che ha bloccato la procedura Ripam per il cosiddetto “Concorsone”, gestito dal Formez, per l’assunzione di 950 unità Categoria D presso le pubbliche amministrazioni della Campania. L’amministrazione regionale confida su una decisione positiva da parte del Consiglio di Stato, essendo, la procedura e le modalità di selezione del Concorsone, identiche a quelle attuate dal Formez per altri maxi-concorsi pubblici”.
Seguiranno aggiornamenti sulla questione.
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