Riceviamo e pubblichiamo.

Un cittadino Alfonso Gemito, organizzatore dell’evento Palacasoria che avrebbe dovuto tenersi la scorsa settimana ci ha scritto quanto segue:”Sono Gemito Alfonso l’organizzatore dell’evento che doveva tenersi al Palacasoria: devo comunicare che l’evento e’ stato bloccato per motivi che ancora non conosco.  Ho regolarizzato tutti i documenti con le leggi vigenti , con dovuto rispetto, in tanto abbiamo spesi soldi per questo evento.

Dopo l’ accordo con la commissione e il sindaco e la sua giunta , si era preso un accordo per fare la serata con il loro percorso amministrativo, eppure durante il nostro accordo per far partire la serata, mi sono trovato carabinieri, vigili urbani. Io sottoscritto ho fatto venire il sindaco e l’assessore dottor Fabio Esposito con il dirigente del commercio.

Alla fine, mentre che si trovava un accordo tra loro, sono stato picchiato dai venditori come responsabile del mancato evento sono sbattuto con la testa a terra, ho chiesto il 118 e non è venuto, mi hanno caricato su una macchina dei vigili urbani o chiesto di portarmi all’ospedale, mi hanno portato alla guardia medica avevo la pressione alta.

Mi sono sentito solo, i vigili mi hanno scaricato , e sono andati via lasciandomi in strada da solo e in rischio con i cellulari scarichi… “.

In risposta alle sue dichiarazioni, ha replicato l’assessore Fabio Esposito:”L’organizzatore di questo evento, non ha chiesto il patrocinio al comune di Casoria, lui dice di si, ma non è così.

Quando si fanno questi eventi, gli organizzatori mandano una comunicazione al commissariato di pubblica sicurezza, il quale avvisa la prefettura.- prosegue – La prefettura, chiede che quando si organizzano manifestazioni in cui sono presenti almeno 200 persone bisogna istituire una commissione di vigilanza formata da: vigili del fuoco, responsabile dei vigili del fuoco, responsabile dell’Asl, il sindaco, responsabile dei lavori pubblici e della polizia municipale.

Loro hanno montato tutto senza chiedere l’autorizzazione a nessuno. I gestori del palazzetto hanno dato la disponibilità dell’area all’organizzatore.

L’organizzatore ha provveduto a organizzare il tutto pensando che si trattasse di un’area privata, ma quello spazio è pubblico.-prosegue – Le autorizzazioni sono state presentate il giorno 26 settembre di pomeriggio a mezzo Pec, quindi noi come uffici ne siamo venuti a conoscenza il 27, quando già erano state montate le giostre e tutto. Noi non ne sapevamo nulla prima di quella data. I carabinieri sono intervenuti il giorno 27 e hanno chiuso la manifestazione poichè priva di autorizzazioni, – continua – Il comitato doveva essere convocato almeno 5 giorni prima della manifestazione, quindi noi come Comune avremmo dovuto avere la comunicazione di questo evento quantomeno una settimana prima.

L’organizzatore è venuto qui la mattina, ha chiesto di potere convocare questa commissione. Noi abbiamo convocato in tutta fretta Vigili del fuoco e Asl che hanno dato la loro disponibilità, ma nonostante tutto, i documenti presentati erano insufficienti per il tipo di manifestazione che si doveva svolgere.

A questo punto la manifestazione non si poteva fare – conclude- Noi siamo andati sul posto, l’organizzatore aveva detto a tutti che il comune non voleva fare l’evento, ma in effetti lui non aveva presentato i documenti necessari per farli. Noi siamo andati là per parlare con tutti quelli che avevano allestito l’evento per calmare gli animi.

L’impegno di questa amministrazione è che se ci avessero fatto la richiesta 30 giorni prima, la cosa si doveva fare. Lui dice che è stato picchiato, ma io ho visto solo che si è sentito male, ma se carabinieri e vigili urbani avessero visto che veniva malmenato, sicuramente sarebbero intervenuti. “

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