I dati raccolti dall’agenzia campana per la protezioneambientale ed elaborati da Legambiente.

Tra le 9 città campane “ fuorilegge” per il superamento dei limiti massimi previsti per le polveri sottili(PM10) nell’anno 2019, non manca: ahinoi! la città di Casoria. Un dato davvero allarmante che dovrebbe far scattare da parte dell’Ente Locale, un campanello d’allarme. E subito dopo un piano di prevenzione al fine di tutelare la salute dei cittadini. Le cosiddette polveri sottili sono particelle liberate nell’aria da fonti inquinanti. Il 60% di esse, liberate nell’aria provocano seri danni alla salute. In gergo tecnico sono chiamate “aerosol”. Queste sostanze, disperse nell’aria, riescono a raggiungere diverse parti dell’apparato respiratorio causando problematiche di salute. La loro presenza insieme a quella di altri agenti inquinanti, vengono rilevate e monitorate da centraline di rilevazione dell’Arpac: Agenzia regionale per la prevenzione ambientale. Nella città di Casoria, come si può facilmente rilevare collegandosi al sito dell’Arpac, è posizionata nei pressi della Scuola Palizzi. E per la verità, controllando i dati di gennaio 2020, si rileva che le cose non sono affatto migliorate rispetto al 2019. La soglia limite per le polveri sottili, secondo direttive europee (PM10) prevede un massimo di 35 giorni di sforamento all’anno. La nostra città, nel corso del 2019 è arrivata al triste record di 46 giorni di sforamenti. Le altre città che hanno  superato detti limiti, secondo i dati rilevati dall’Arpac, ed elaborati da Legambiente nei suoi rapporti periodici sull’Ambiente, sono state: San Vitaliano con 115 sforamenti, Pomigliano D’Arco con 82 sforamenti. Quindi Nocera Inferiore con 72 sforamenti. Aversa 68 sforamenti. Acerra con 64 sforamenti. Volla 58, Casoria, come detto 46, e San Felice Cancello 46. Napoli, la cui centralina di rilevazione è posizionata alla Ferrovia ha sforato per 36 giorni. Questi sforamenti si traducono in costi per il sistema sanitario, danni per l’Ecosistema, e gravi problematiche per la salute dei cittadini. Urgono politiche locali di salvaguardia e protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini. Si spera che detti dati siano noti al Comune di Casoria, all’Assessorato all’Ambiente ed al Sindaco, che è la massima autorità sanitaria della Città, e che si mettano in atto al più presto idonee misure al fine della tutela della salute dei casoriani.

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