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L’ultimo film di Wes Anderson, ovvero “Gran Budapest Hotel”

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grand-budapest-filmAlfred Hitchcock affermava che ci fosse qualcosa di più importante della logica, ovvero l’immaginazione.

Ecco su cosa si fonda il cinema per me, su di un fervido desiderio di ritornare bambini; ogni qualvolta entriamo in una sala cinematografica, ci sediamo ed attendiamo che inizi il film. Bisogna avere voglia di credere in qualcosa che in quel momento non è reale per noi, e tutti volente o nolente quando andiamo a vedere un film è perché abbiamo voglia di vivere un’emozione forte. Per fare questo dobbiamo mantenere intatta la nostra voglia di immaginare e di calarci nel film, a tal punto che ne dobbiamo essere assorbiti. La mia rubrica parlerà di cinema, del modo in cui viverlo e perché andare a vedere un film piuttosto che un altro. Mai e poi mai mi proporrei come critica cinematografica, poiché ancora non ne è ho sviluppato le doti, ma vi guiderò verso quelli che, secondo il mio modesto parere, sono dei film assolutamente da non perdere.

Ultimamente ho avuto modo di andare a vedere l’ultimo film di Wes Anderson, ovvero “ Gran Budapest Hotel”. Alcune piccole curiosità per gli amanti del “dietro le quinte”; Il film è stato girato al confine tra Germania e Polonia, Per gli in¬terni dell’hotel è stato uti¬liz¬zato il Gör¬li¬tzer Ware¬n¬haus, un grande ma¬gaz¬zino li¬berty or¬mai di¬smesso a Gor¬litz, cit¬ta¬dina te¬de¬sca al con¬fine con la Po¬lo¬nia che aveva già ospi¬tato le mac¬chine da presa di Quen¬tin Ta¬ran¬tino per In¬glou¬rious Ba¬sterds.. La principale fonte d’ispirazione del regista è stato Stefan Zweig, autore austriaco di origine ebraica morto suicida in Brasile nel 1942. La sceneggiatura è alquanto difficile da seguire poiché la struttura è di un racconto nel racconto intervallato da flashback che portano lo spettatore sempre più indietro nel tempo.

Di difficile classificazione è il genere poiché ci muoviamo tra action movie, thriller, slapstick, film di guerra, il tutto arricchito da una costante ironia. Per gli amanti del cinema per così dire “attivo” è di sicuro il film giusto da andare a vedere. Banditi gli spettatori passivi che vanno al cinema solo per rilassarsi, questo film chiede di essere seguito dall’inizio alla fine! Le musiche originali del film sono del compositore francese Alexandre Desplat alla sua terza collaborazione con il regista. Se volete immergervi in un’atmosfera surreale, divertente e tragica allo stesso tempo, andate a vedere questo film vi raccomando di non andarci la sera tardi o non lo seguireste adeguatamente. Un viaggio nell’immaginazione!

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28 anni e sono laureata in Scienze della comunicazione. Ho lavorato come assistente alla regia su due importanti set cinematografici, il mondo dello spettacolo è la mia più grande passione, difatti sin da piccola ho cominciato ad avvicinarmi a questa meravigliosa arte, dapprima col teatro, poi con la scrittura di monologhi teatrali ed ora con il cinema. Tra i miei interessi spicca anche la musica, sono appassionata del genere anni ’80 e perché no, anche inizi anni ’90.