Il mondo dello sport scende in piazza. Oggi, alle ore 15:00, in Piazza del Popolo a Roma, l’intero settore farà sentire la sua voce.

I numeri dei contagi da covid 19 continuano a salire e le misure sempre più stringenti non lasciano spiragli di luce ai  promotore del benessere, che possono certamente essere annoverati tra le categorie economicamente più colpite dalle restrizioni seguite alla pandemia. L’intero comparto sportivo è fermo da un anno; solo 4 i mesi in cui, con norme severissime, gli operatori dello sport hanno potuto lavorare. Altra nota dolente, non passata inosservata agli addetti ai lavori, ma anche ai semplici appassionati, è il grande assente nell’appena nato Governo Draghi: Il Ministero dello sport non pervenuto, depennato.

Abbiamo posto all’Avvocato Fabio Cristrelli,  referente dell’ufficio legale Confederazione dello sport  area Napoli Nord, alcune domande:

– Lo sport è stato tra i settori più penalizzati a causa della pandemia d covid 19. Nonostante ciò, nel neonato governo Draghi non è stato istituito il Ministero dello sport. Cosa ne pensi a riguardo?

“E’ per me scandaloso che un Premier non abbia posto una figura addetta al Ministero dello sport. Io credo molto nel valore dello sport, importante non solo per la salute,ma fondamentale soprattutto dal punto di vista educativo, sociale e formativo.  Sono sempre stato convinto che più i giovani si avviano allo sport, più avremo una società migliore. Oggi esiste un vacatio: Abbiamo solo un capo del Dipartimento che affiancava l’uscente Ministro Spadafora. Pare però che l’ex Ministro entrerà in Commissione cultura e poiché questa si occupa anche di sport lui, in qualità di Deputato, potrà seguire le vicende legate al mondo sportivo. A breve, inoltre,  potrebbe essere nominato un sottosegretario allo Sport.  Vedremo se effettivamente  ciò accadrà”

I sindacati hanno chiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri un incontro sulla riforma dello sport e sui ristori destinati al settore. Cosa puoi dirci in proposito? Quali istanze e proposte saranno presentate?

“Tutto ciò è avvenuto perché la vacatio di cui accennavo prima, nonché l’Inerzia dell’unico organismo sportivo riconosciuto a carattere Nazionale che è il CONI, ha smosso gli animi dei maggiori sindacati: CGIL, CISL e UIL, che hanno dunque deciso di chiedere un incontro al capo del Dipartimento. Le proposte non solo verteranno su uno studio più accurato della neo Riforma dello Sport, ma le OSS battaglieranno affinché parte delle somme di sostegno stanziate vengano destinate anche al comparto sportivo”.

Che tipo di sostegno c’è stato per gli operatori dello sport di base e, secondo il tuo parere, i ristori sono sufficienti  a non decretare la morte di centinaia di società sportive?

I bonus si sono fermati al mese di gennaio. C’è stato un discreto aiuto grazie al Ministro Spadafora, oggi però sono passati mesi e i sostegni non sono più sufficienti. Se le attività sportive, ormai chiuse da troppo tempo, non avranno ristori adeguati, saranno destinate a morire.

Cosa lascerà questa emergenza nel panorama sportivo locale ?

Voglio essere positivo. Per me lo sport va vissuto all’aperto e visto che la battaglia al covid si vince anche evitando luoghi chiusi e affollati,  si potrebbe immaginare di destinare intere aree del territorio alle attività sportive in spazi aperti.  Sono ottimista, questa situazione nel futuro porterà una nuova ondata di sport, di salute, di benessere, ma soprattutto di educazione sociale e civica dei più piccoli che diventeranno i cittadini del domani”.

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