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Lo spettacolo delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

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Le Olimpiadi di Tokyo 2020 non le dimenticheremo facilmente. Non solo per la bravura degli atleti, tutti, che ci ha entusiasmato, ma anche e soprattutto per la loro grande umanità. Sì, perché oggi l’umanità è cosa rara e non dovrebbe essere certamente così, dato che ci riteniamo “esseri umani”. Bisognerebbe essere più comprensivi, meno egoisti, partecipare di più alle emozioni altrui. La strada della condivisione, della solidarietà, dell’altruismo è stata quella percorsa dagli atleti delle Olimpiadi, che hanno dato un grande esempio a noi tutti, delle vere e proprie lezioni di vita. Come non ricordare il momento così emozionante regalatoci da Mutaz Essa Barshim e Gianmarco Tamberi, che di comune accordo, rinunciando allo spareggio, hanno condiviso l’oro nel salto in alto. Il loro abbraccio sincero e la loro gioia infinita li ricorderemo per sempre. Un gesto che dovrebbe ispirare le persone alla condivisione e al sostegno del prossimo. Altro magico momento, che abbiamo vissuto come se fossimo lì con loro, rappresentato dalla staffetta 4×100 metri, che ha visto come protagonisti gli italiani Marcell Jacobs (già vincitore dell’oro con i suoi 100 metri), Filippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo Patta. Un gioco di squadra perfetto, una sintonia incredibile. Un oro meritatissimo. L’unione, ancora una volta, fa la forza. Medaglia d’oro nella 20 km di marcia femminile per Antonella Palmisano, che con la sua forza, costanza e determinazione ha raggiunto il traguardo con un meraviglioso sorriso. Stesso obiettivo raggiunto anche da Massimo Stano, con il suo oro nei 20 km di marcia maschile. Forte coinvolgimento ed emozione anche grazie alla ginnastica artistica con la favolosa Vanessa Ferrari, che conquista il suo argento, sulle note di “Con te partirò” di Andrea Bocelli. Non vogliamo, però, porre l’attenzione solo su chi ha vinto una medaglia d’oro, perché tutti gli sportivi sono stati eccezionali e meritano la nostra ammirazione. È infatti anche la ginastica ritmica ad averci emozionato, con la giovanissima Milena Baldassarri che ha incantato tutti con l’esibizione con cerchio, palla, clavette e nastro, raggiungendo un ottimo sesto posto, ottenendo quindi il miglior piazzamento della storia per un’italiana. Ma a riprova di quanto lo spirito di gruppo sia ineguagliabile, si concludono queste Olimpiadi dove gli azzurri sono stati grandi protagonisti, con l’esibizione di ginnastica ritmica delle favolose Alessia Maurelli, Agnese Duranti, Daniela Mogurean, Martina Centofanti e Martina Santandrea che con l’esibizione delle Farfalle con cerchi e clavette, vincono il bronzo. Importantissimo traguardo raggiunto con impegno, precisione, collaborazione, sintonia. Ben 40 le medaglie vinte dagli azzurri, di cui siamo orgogliosi. Queste Olimpiadi, però, le ricorderemo non solo per la bravura di tutti, ma anche per i tanti messaggi positivi trasmessi. Oltre a quelli esposti inizialmente, ci ha colpito la sensibilità di Tom Daley, che oltre ad essere medaglia d’oro, con Matty Lee, nei tuffi sincronizzati dai 10 metri, è un appassionato di lavori a maglia all’uncinetto, creazioni che sono in vendita e il cui ricavato va in beneficenza. Ed ancora, un altro tema importante, messo in luce grazie a Simone Biles. La ginnasta dopo un primo stop, per tutelare la propria salute mentale, è tornata a gareggiare, aggiudicandosi una medaglia di bronzo e questo ci insegna quanto sia importante riconoscere le proprie fragilità, fermarsi e poi rialzarsi e ricominciare. Non siamo invincibili, siamo appunto esseri umani e come tali dobbiamo anche avere il coraggio di fermarci per poi ripartire, proprio come ha fatto Simone Biles. In questo periodo storico, ancora così difficile, avevamo un gran bisogno di queste Olimpiadi, grazie a tutti gli atleti!

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Laureata in Beni Culturali e specializzata in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale ed Ambientale presso la Federico II di Napoli. Collabora con “Napoli Caput”, un blog che mira alla valorizzazione della nostra cultura e del nostro presente-passato. Innamorata di Napoli e della sua immensa bellezza, convinta assertrice che attraverso la conoscenza della Storia della nostra città, possa essere possibile la riscoperta del senso di appartenenza che molti hanno perso. Appassionata di Arte e fotografia, da sempre alla ricerca di luoghi poco conosciuti e poco valorizzati. Ama scrivere e si definisce persona contraria ad ogni tipo di pregiudizio e grande sostenitrice delle enormi potenzialità di Napoli.