20160406-1-ImmagineI campi estivi non sono solo un esperienza ludica e di svago per i bambini ma hanno anche un intrinseco valore educativo.  L’estate, si sa è il periodo in cui ci si prende una pausa, dopo gli impegni di un intero anno scolastico, e in molti casi anche di innumerevoli attività extrascolastiche. I bambini possono quindi finalmente godere della pienezza del proprio tempo libero. L’estate è  però, oltretutto, anche il momento in cui “metabolizzano” quanto appreso durante l’anno e compiono un meraviglioso salto evolutivo.  Un periodo da non sottovalutare, quindi, quello dell’estate, che merita di essere vissuto in modo differente dai precedenti mesi, e con un livello qualitativo sicuramente maggiore. Meravigliosa esperienza in tal senso è quella dei Campi Estivi, che si sta divulgando tantissimo negli ultimi anni, e che vanta organizzazioni e progettazioni di base innumerevoli e differenti. Importante, come ogni esperienza dedicata all’utenza preziosa dei bimbi, che il campo estivo non si presenti come una sorta di “parcheggio” per contenere numeri sconsiderati di bimbi intrattenendoli in attività statiche e ripetitive. Ideale sarebbe favorire il contatto con gli spazi aperti e la natura, e laddove questo non sia possibile è fondamentale che il periodo del campo estivo sia foriero di creatività, coinvolgimento, dinamismo, e relazioni di gruppo.  Questo perché, pur a volte non credendolo, il campo estivo è un prezioso banco di prova in cui poter spendere se stessi in un contesto diverso e inusuale. Pur essendo un luogo educativo, il Campo Estivo è strutturato su una logica differente rispetto alla scuola, perchè basato sul divertimento del singolo, pur nel rispetto dell’altro e delle regole. In questo senso il bambino lo vive liberamente senza l’ansia da prestazione tipica della scuola e senza gli obblighi che riguardano la realtà scolastica. Inoltre, i bambini  vivono l’ esperienza dell’attaccamento agli animatori quotidiani di riferimento, con cui sperimenteranno  momenti ed occasioni piacevoli di divertimento che potranno poi raccontare in famiglia una volta tornati a casa. Importante quindi consentire ai nostri piccoli di crescere anche divertendosi, di maturare anche l’importanza delle “pause”, riempendole di momenti ed esperienze valevoli,  così essenziali e fondamentali per aiutarli a costruire le loro sicure basi educative e relazionali.

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