Oggigiorno la gran parte delle informazioni viaggia attraverso la rete al punto che luoghi e monumenti che non vi compaiono rischiano di essere dimenticati e di “non esistere”: l’oblio digitale è il primo passo verso la distruzione, sia di quella immateriale che di quella materiale.

Proprio per questo risulta di fondamentale importanza accrescere la conoscenza di monumenti, siti o altre testimonianze di interesse anche sfruttando le potenzialità messe a disposizione dall’era digitale.

Per fare un esempio, fino a poche settimane fa, la chiesetta del Carmine, che ha un forte valore devozionale e identitario per la città di Casoria, pur essendo situata in pieno centro, a due passi dal Municipio, non risultava geolocalizzata in Google Maps, finchè non è arrivata la nostra segnalazione.

Sempre Google Maps offre, inoltre,  l’opportunità di pubblicare recensioni e foto visbili a un pubblico potenzialmente vastissimo: una singola recensione ha migliaia di visualizzazioni in poche settimane. Lo stesso vale per Tripadvisor, il più grande e conosciuto portale di viaggi e recensioni online. Anche qui le sorprese non mancano, come l’inspiegabile assenza, tra i siti di interesse (che comprendono anche tutte le chiese storiche di Casoria), del complesso che comprende la Casa Natale di San Ludovico da Casoria, con la Chiesa dell’Immacolata e l’Oasi con il museo dedicati al Santo. Nessuna forma di turismo religioso, che pure molti hanno auspicato per Casoria, è pemsabile senza prima una conoscenza approfondita e una comunicazione efficace dei luoghi di interesse, accompagnate da una messa in rete, nel duplice senso di “fare sistema” e di “promozione online”. Lo stesso sito del comune di Casoria potrebbe essere implementato con descrizioni più approfondite e aggiornate e una galleria fotografica più ricca e invitante.

Un’azione meritoria è stata quella portata avanti da due studiosi di storia locale: Giuseppe Storti attraverso le sue pagine online dedicate a “Casoria nella storia”, che si è avvalso anche del popolare social network Facebook per portare avanti la sua opera di divulgazione, e Giuseppe Pesce, tramite l’Archivio storico online dedicato a Casoria (https://archiviocasoria.wordpress.com). Ultimo in ordine di arrivo è la nuova proposta lanciata su instagram dell’account @visitcasoria, che mira a far conoscere luoghi noti e meno noti della nostra città anche al pubblico più giovane, intercettando la curiosità non solo di chi abita a Casoria, ma anche di quanti dai comuni limitrofi possono trovare spunti interessanti per visitarla. Perchè una città si mantiene viva se si mantiene viva la sua memoria, che può viaggiare anche sulla rete.

 

 

 

 

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