Ideato e nato al Sud, realizzato e testato da coloro che rompendo gli stereotipi ed i luoghi comuni portano in Europa e nel mondo la tenacia e la lungimiranza del sud, ci siamo appassionati alle sorti del progetto Seagull.  Abbiamo avuto modo di incontrare presso la sede Novotech di Casoria (Na), il Prof. Leonardo Lecce, CEO Novotech, e l’Ing. Marco Barile direttore generale dell’azienda; con  loro abbiamo fatto una piacevole chiacchierata attraverso la quale abbiamo approfondito la conoscenza del prototipo volante ma anche appreso il profondo legame che entrambi hanno con il territorio e la voglia di investire sui giovani anche attraverso la fondazione ITS Manifattura Meccanica MA.ME. – Nuove Tecnologie per il Made in Italy (itsmame.it), principale canale di recruiting di giovani tecnici.  La Novotech, a Casoria ha in organico oltre 20  dipendenti ed è in attività da circa 30 anni come spin off dell’Università Federico II.

L’idea di realizzare l’idrovolante con le ali ripiegabili è del professore Leonardo Lecce, amministratore unico di Novotech 73 anni, originario di Manduria, docente universitario in pensione della facoltà di Ingegneria della Federico II, dove è stato per un lungo periodo anche direttore del Dipartimento di Progettazione aeronautica. Lecce, nonostante il prestigioso curriculum che lo ha portato spesso in giro per il mondo, non ha mai dimenticato le origini, con un occhio all’impiego e alla crescita dei giovani del tessuto territoriale nei quali i due stabilimenti sono insediati.

L’idrovolante SEAGULL “Gabbiano” è il primo ultraleggero al mondo caratterizzato da un sistema automatizzato di ripiegamento delle ali, dal cui particolare movimento viene appunto il nome, a propulsione ibrido elettrica, per la cui realizzazione sono stati impiegati di materiali compositi e processi di fabbricazione sostenibili, condizioni che rendono il velivolo particolarmente a basso impatto ambientale ed economico per estese attività  civili.

Il programma SEAGULL è cominciato a gennaio 2018 grazie ad un parziale finanziamento da parte del MISE nell’ambito del Bando Legge 808/85, con l’obiettivo di rappresentare un nuovo strumento di mobilità che potrà essere utilizzato non solo per attività ricreative e sportive, ma anche di sorveglianza e ricognizione, più in generale mira a  promuovere la comunicazione tra esseri umani ed abbattere le barriere attualmente presenti nel caso di trasporti pubblici e/o privati di persone e beni.

Il velivolo, sviluppato e realizzato presso le sedi della NOVOTECH, presenti in Campania a Casoria ed in Puglia ad Avetrana, rappresenta il primo passo, made in sud, verso la generazione di un ambiente Urban Air Mobility, mirato a favorire la comunicazione tra le persone e superare le attuali barriere dei trasporti pubblici e privati.

L’innovazione tecnologica consiste nella trasformazione da velivolo a natante ottenuta grazie ad un sistema portante alare altamente innovativo che consente di passare dalla configurazione strutturale tipica di un velivolo ad ala alta controventata, a quella di un natante propulso a vela, dove le vele sono sostituite dalle stesse ali ripiegate, estremamente leggere e con parti mobili che ne permettono l’orientamento in qualsiasi condizione di vento e di mare. Il SEAGULL è dotato di 2 ali in alluminio con una apertura di 11 metri, che si ripiegano dopo l’ammaraggio, nella fase di attracco al pontile, e poi si riaprono in mare aperto, al momento del decollo che avviene a una velocità di 35-40 nodi. Ha una lunghezza di 7 metri e mezzo, una larghezza di 3 metri e 20 centimetri senza le ali e una altezza di 3 metri e mezzo. Il peso in attività è di circa 700 chilogrammi (compresi i due passeggeri). La spinta in fase decollo è garantita da un sistema ibrido composto da un motore termico a benzina, con una potenza di 100 cavalli, e da un motore elettrico alimentato a batterie. I due motori funzionano insieme in fase di decollo per garantire una maggiore spinta. Poi continua a funzionare solo il motore termico che in volo opera  come generatore per la ricarica delle batterie di quello elettrico. L’autonomia è di circa 500 chilometri.

Dalla prima idea del 2016 ad oggi, l’evoluzione del Seagull è stata notevole. Dopo la messa in acqua che si avrà tra fine gennaio ed inizio febbraio, e con l’avvio delle prove in volo verrà realizzato un altro prototipo e saranno avviate le attività di certificazione sia LSA (Light Sport Aircraft) che VLA (Very Light Aircraft), SEAGULL sarà annoverato tra i velivoli ultraleggeri, che si prevede di concludere entro il 2022. La voglia di fare innovazione quasi visionaria spinge però a fare sempre meglio ed a guardare al futuro, si pensa, infatti, ad una famiglia di velivoli disponibile in 6 versioni: due configurazioni alari, Ala fissa ed ala retrattile, 3 motorizzazioni per ciascuna configurazioni: termica, ibrida elettrica, “full-electrical”.

Ancora più ambizioso, ma non per questo meno concreto e realizzabile il passo successivo; una macchina UAV (Urban Airmobility Vehicle); un Vtol con un range fino a 200 km. In quest’ultima ottica NOVOTECH, insieme con il costruttore automobilistico DALLARA di Parma, attraverso la consociata americana, ha partecipato al bando USAF per nuove proposte di velivoli Vtol.

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