Home Casoria nella storia L’ideatore del “fascicolo di fabbricato” è il casoriano Ing. Luigi Vinci

L’ideatore del “fascicolo di fabbricato” è il casoriano Ing. Luigi Vinci

328
0

giusto-compenso-e-sostegno-ai-giovani-ingegneri-il-programma-di-luigi-vinci-per-lordine-di-napoli-480x280Il terribile e funesto terremoto del 24 agosto scorso che ha devastato il centro Italia, ha fatto tornare di moda il tema della sicurezza degli edifici. Quanta ipocrisia in questo nostro Paese. Si parla, e spesso di straparla di sicurezza solo ed unicamente in occasione di grandi tragedie come queste che devastano comuni e soprattutto mietono centinaia di vittime innocenti. Si torna, quindi a parlare ed a scrivere del fascicolo di fabbricato: una sorta di libretto sanitario di ogni edificio, che descrive cioè in maniera analitica il suo stato di salute. Un tema centrale nella prevenzione del rischio sismico e degli altri rischi legati alla staticità ed alla sicurezza delle nostre case. L’ideatore del fascicolo di fabbricato è un casoriano. Un grandissimo professionista della nostra città. Nobile Terra, che a dispetto del degrado attuale, ha sfornato nel corso della sua grande storia Santi, illustri Cardinali e diplomatici della Chiesa romana, ed infine grandissimi professionisti in ogni campo dello scibile umano. Uno di questi è il nostro Ingegnere Vinci. Ingegnere da 45 anni, da diciannove Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e Provincia. E’ uno dei massimi esperti delle costruzioni edili napoletane. Nel periodo post terremoto del 24 agosto è stato intervistato da  molti mezzi di informazione, proprio per attingere notizie sul patrimonio edilizio napoletano e sulle azioni finalizzate a prevenire disastri come quelli accaduti in questa tragica estate, in una zona come quella di Napoli e provincia a forte rischio sismico ed idrogeologico. Proprio in un intervista al Mattino di Napoli del 27 agosto scorso, l’Ingegnere Vinci spiega la genesi del fascicolo di fabbricato: “ l’idea è del 1997 venne a me ed al Presidente dell’Ordine del Lazio. Fu tramutata in legge in Campania, nel 2002, poi è stata bloccata da un ricorso. I grandi interessi immobiliari non gradivano che ci fosse un controllo serrato sugli edifici e sui lavori.” Ma oggi la grande intuizione dell’Ingegnere Vinci sta per tradursi in realtà. Infatti come annunciato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, entro il mese di ottobre, d’intesa con il Governo centrale l’assemblea legislativa campana approverà nuovamente la norma che istituisce quella carta d’identità di ogni fabbricato che è una vera e propria assicurazione sulla vita di chi abita negli edifici dotati di questo importante strumento di controllo della “salute” delle nostre case. L’Ordine degli Ingegneri, intanto, grazie alla sapiente guida del nostro illustre concittadino ha messo in campo un piano di concerto con l’Amministrazione comunale di Napoli che prevede una serie di incontri informativi con gli amministratori per spiegare come eseguire i controlli sui palazzi. Prossimamente per il tramite del nostro editore, Carlo De Vita- il Giornale di Casoria intervisterà in esclusiva l’Ingegnere Vinci che tra l’altro, e la cosa ci fa davvero piacere, è un estimatore del nostro giornale e più volte ci ha onorato presenziando alle feste ed alle iniziative da noi organizzate. Cercheremo, con il suo prezioso aiuto di conoscere quante e quali iniziative sarebbe opportuno adottare anche sul nostro territorio che in materia di rischi: idrogeologico e sismico ha di sicuro bisogno di interventi rapidi e risolutivi.

Articolo precedenteLuca Sepe protagonista dell’ultima serata di #venerdìopaesmì
Articolo successivoStefano Gargiulo, un fiume in piena di successi.
Giurista di professione, giornalista per passione. Iscritto all'Albo dei giornalisti della Campania, elenco pubblicisti dal 1982. Pratica con Il Mattino di Napoli. Direttore del settimanale Casoriadue per ben otto anni. Fondatore, insieme all'Editore Carlo De Vita del Giornale di Casoria nel 2010. Appassionato e cultore di storia locale. Ama la lettura."Chi è analfabeta, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria; chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Abele uccise Caino, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito… perché la lettura è un'immortalità all'indietro". Umberto Eco.