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Lettera a Sergio D’Anna

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Molte volte mi sono chiesto chi fosse realmente Sergio D’Anna e puntualmente mi sono ritrovato a dare una risposta diversa, talvolta un ingegnere riuscito, un imprenditore di successo, un politico estremamente intelligente e onesto, e negli ultimi tempi anche un editore con l’occhio lungo. In realtà, Sergio D’Anna è stato un Uomo a tutto tondo, un vortice travolgente e indomabile di sentimenti, di sensibilità, di cultura, di intelligenza allo stadio puro. Potrebbero apparire parole di parte essendo il nipote, ma vi garantisco che non lo sono. Tutti i bambini hanno i loro sogni, i loro modelli da emulare e da cui cercano di apprendere, di imparare; c’è chi ha avuto come idolo un calciatore famoso, chi un cantante di successo, il mio è stato Sergio D’Anna e su questo non posso né mentire né fare retorica. Sergio incarnava tutti i valori e gli ideali nei quali mi rispecchio e nei quali credo ciecamente: in primis l’onestà, la generosità infinita, la disponibilità che riservava per tutti: parenti, amici, ma anche per persone del tutto sconosciute e, il valore della famiglia unita, una costante in tutta la sua vita. Il destino ha commesso un grande reato a portarlo via dalla terra, lasciando un vuoto incolmabile in chi si è sentito rappresentato da lui. Probabilmente, per passioni in comune che ci hanno legato, in primis la res publica, sono riuscito a scorgere tra le linee la sua estrema intelligenza, il suo ‘idealismo razionale’, la sua dialettica piena di sostanza e di pathos. Quando parlava di Casoria, del suo impegno per questa Città lo faceva sempre in modo animato, gli brillavano gli occhi perché era un politico onesto, capace, estremamente brillante e intelligente. Aveva una visione chiara e prospettica della città in cui avrebbe voluto vivere, una visione lucida considerata la complessità del territorio, ma al contempo fiduciosa e ottimistica. Credo sia stato l’unico politico a Casoria ad aver capito l’importanza dei giovani e della loro forza. Vederlo combattere quotidianamente per ciò in cui credeva mi inorgogliva e mi ha spinto giorno dopo giorno a migliorarmi, a crescere culturalmente. Sergio D’Anna ha rappresentato una figura alternativa al politico cleptomane a cui siamo abituati assistere: sempre pulito in un vasto contesto di macchie d’olio e di viltà. Si è sentito vivo fino all’ultimo giorno, d’altronde come viva voleva sempre vedere la sua Casoria attraverso manifestazioni d’interesse e, nell’ultimo periodo anche con l’attività dell’editoria. Proprio nell’ultima estate ha dato vita ad un tour culturale senza precedenti, che sarebbe continuato senza dubbio regalando a tutta la cittadinanza grandi soddisfazioni. La famiglia D’Anna, dunque, continuerà ininterrottamente la linea già ampiamente tracciata da lui. Sergio D’Anna in realtà non è morto, ha scritto una pagina indelebile di storia, il suo operato è stato riconosciuto da chiunque ed è entrato di diritto nell’albo delle leggende, che sappiamo bene essere immortali nel tempo e nello spazio.

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Studente del quinto anno del liceo scientifico, è membro della ‘Commissione osservatori Esteri’ del C.N.G. Tra le sue passioni, oltre quella del giornalismo, mezzo ad altissimo impatto mediatico e sociale, vi è la lettura e un forte attivismo politico.