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…E con l’Epifania tutte le Feste vanno via: eventi e spettacoli per grandi e piccini nel giorno più dolce dell’anno.

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Dal greco antico Epiphàneia che significa apparizione o rivelazione, l’Epifania viene celebrata dodici giorni dopo il Natale, il 6 gennaio. Le sue radici si rifanno ad antichi culti pagani, antecedenti la nascita di Cristo: nell’antichità, dodici notti dopo il solstizio d’inverno, veniva celebrata la morte e rinascita di Madre Natura, identificata dai Romani in Diana, dea della fertilità, in Satia o in Abundia. Si credeva che durante la notte di quella ricorrenza creature femminili volassero sopra i campi, appena seminati, guidate dalla dea, per propiziare i futuri raccolti.

A partire dal III secolo le comunità cristiane del Vicino Oriente associarono il termine Epifania ai segni rivelatori di Gesù Cristo come l’adorazione dei re Magi ed il battesimo nel fiume Giordano.

“Cantano, tra il fischiare del vento per le forre, i biondi angeli in coro: ed ecco Baldassarre e Gaspare e Melchiorre con Mirra, Incenso ed Oro”. La poesia di D’Annunzio descrive così i Magi che, secondo il Vangelo di Matteo, giunsero da oriente a Betlemme guidati da una stella, portando in dono a Gesù bambino oro, incenso e mirra.

E’ così che tra miti e leggende, tra origini pagane e cristiane nasce la figura della Befana, la vecchietta che nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio porta doni e dolci a tutti i bimbi buoni, punendo invece col carbone tutti coloro che tali non sono stati.

In occasione di questa ricorrenza, Napoli, tra le mete preferite dai turisti durante le festività natalizie, ha organizzato numerosi eventi e spettacoli a partire dalla tradizionale Festa della Befana in Piazza del Plebiscito che si svolgerà sabato prossimo dalle 10 alle 13 con una mattinata di musica, laboratori e giochi e con la Befana che, come sempre, scenderà dall’alto della Piazza lanciando caramelle per tutti i bambini.

Giovedì 4 gennaio al teatro Mediterraneo di Napoli ci sarà il Concerto dell’Epifania che, per quest’edizione del 2018, ospiterà l’artista internazionale Anggun. Ispirato al messaggio di Papa Francesco a scoprire il carico di creatività che i migranti portano nei paesi che li accolgono e al motto dell’Indonesia “Uniti nella diversità” sarà trasmesso in onda su Rai Uno sabato 6 gennaio alle ore 9.35.

Venerdì 5 gennaio alle ore 12 Rocio Morales e Biagio Izzo faranno visita ai neonati del reparto della terapia intensiva neonatale alla AOU Vanvitelli in Largo Madonna delle Grazie a Napoli, donando dolci e regali ai più piccoli.

In Piazza Mercato, come ogni anno, per una notte magica e divertente saranno allestite bancarelle con dolciumi e giochi ed i giocattolai resteranno aperti tutta la notte e alle 10.30 del 6 l’Associazione Secreta Neapolis ha proposto un percorso suggestivo per scoprire la storia della Befana e della Piazza, tra la Chiesa del Carmine, la figura di Masaniello e la Chiesa di sant’Eligio Maggiore.

Dalle 10 alle 18 a Città della Scienza si festeggerà l’arrivo della Befana con osservazioni del cielo, osservazioni al microscopio e laboratori con ingresso gratuito dalle 10 alle 14 per tutti i bambini fino a 12 anni.

Nella bellissima sala Maria Cristina del Complesso Monumentale di Santa Chiara alle ore 21 del 6 gennaio si svolgerà il suggestivo concerto Gospel Singin’ Glory Gospel Choir diretto dal Maestro Vittorio Galdi e per gli amanti del teatro al Complesso Monumentale di san Lorenzo Maggiore alle ore 19 andrà in scena “Il fantasma dei Natali passati” scritto e diretto da Febo Quercia.

A Scampia, in piazza Giovanni Paolo II, grazie al sostegno del Comune di Napoli, alle ore 21 ci sarà il concerto gratuito di Franco Ricciardi “Luci di Scampia”.

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23 anni, laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Ha intrapreso la carriera universitaria con tenacia e determinazione per realizzare i suoi sogni: diventare giornalista e insegnare. Da sempre appassionata di letteratura ama scrivere e leggere classici, ha già scritto per due giornali e crede che, come sosteneva Giovanni Falcone, “chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”.