ortaMomenti di intensa emozione, il primo ottobre, alla visione del film “LA VIA NOVA”, proiettato presso il Lendi. Nella gremita sala n.4, il pubblico ha partecipato con attenzione e crescente coinvolgimento, emozionato dalle immagini forti, drammatiche, incisive attraverso le quali i registi Concetta De Cristoforo e Michele Cinquegrana, assieme allo sceneggiatore Roberto Russo, hanno narrato l’eccidio di Atella. Verificatosi il 30 settembre del 1943, data impressa col sangue nella memoria storica del paese e nel cuore dei sopravvissuti, il film rievoca la tragica vicenda in cui 24 ortesi persero la vita.

La via nova, che dà il titolo al film, era un’arteria importante della città atellana, percorsa dai mezzi militari tedeschi per raggiungere mete strategiche; nessun tedesco aveva violato fino ad allora la piccola città. Ma ecco che il 30 settembre, forse mal consigliati, forse strumentalizzati, forse in nome della libertà, gli ortesi bloccano la camionetta tedesca e fanno prigioniero il conducente. Non si avvedono, incauti, che c’è anche un altro tedesco ad accompagnare il carico, il quale, nascostosi, riesce a fuggire. Preso dalla foga del momento, il piccolo gruppo di cittadini porta il tedesco prigioniero in città per interrogarlo, senza sostanzialmente fargli del male. Ma, l’altro, riuscito a fuggire, non visto, raggiunge il comando tedesco e narra l’accaduto. La vendicativa ritorsione dei tedeschi è immediata. Cercano invano i poveri ortesi di salvarsi dalla violenza tedesca, che purtroppo si abbatte senza pietà e senza esclusione di colpi. Povere formichine indifese sono schiacciate dalla disumana barbarie della guerra.

Il vero storico, ovviamente, s’intreccia con il verosimile, costituendo trama e ordito di una vicenda interpretata da tutti gli attori in maniera straordinaria. Ben 109 tra protagonisti e comparse, dilettanti di eccezionale bravura, hanno reso onore alla memoria dei compaesani, dei quali molti parenti erano in sala, commossi al ricordo dei propri cari, vittime innocenti della follia della rappresaglia tedesca.  Alle scene crude e cruente sono state affiancati momenti di alta poesia, tutti interpretati col cuore oltre che con la mente. Suggestive e coinvolgenti anche le testimonianze dei sopravvissuti, grazie ai quali è stato possibile ricostruire i punti nodali della vicenda.

Applausi scroscianti per i registi, lo sceneggiatore e per tutti gli interpreti; un particolare plauso al Centro Studi M Stanzione di Orta di Atella che ha voluto ad ogni costo il film; al presidente Zaccaria Del Prete e al direttore Alessandro Di Lorenzo che ha presentato la serata, commosso al ricordo del nonno, dott. Alessandro Di Lorenzo, farmacista di Orta di Atella, vittima dell’eccidio.

I biglietti sono andati a ruba al punto da essere necessaria una replica: a grande richiesta si proietta nuovamente il film il 9 ottobre, ore 21, cineteatro Lendi.

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