Una delle vertenze più lunghe degli ultimi anni, non ha ancora trovato una soluzione. Gli ex operai della Montefibre, protestano e lamentano la fine degli ammortizzatori sociali e l’assenza di soluzioni al loro decennale problema.

Una cinquantina di operai, ieri hanno presidiato dalle prime ore del mattino i cancelli del polo chimico dismesso ormai da oltre 13 anni impedendo inoltre l’accesso ai dipendenti della centrale elettrica Friel e quelli impiegati in una fabbrica di componenti automobilistici.

La mobilità per 150 operai è scaduta alla fine dello scorso anno e tra qualche mese la stessa sorte toccherà ad altrettanti.

Alcuni dipendenti spiegano che: “Alla Regione è tutto fermo e dalla chiacchiere non si è passati ai fatti, ci erano state assicurate delle forme di sostegno economico, ma ottobre nulla è stato fatto”.

La Montefibre è stata inserita tra le aree di crisi complessa, il nuovo piano regionale a sostegno delle imprese tramite dei finanziamenti che dovrebbero indurre a nuovi investimenti e quindi alla ripresa delle attività produttive.

La protesta è andata avanti fino a metà giornata e ora si attende l’ennesimo incontro in Regione.

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