(di Massimo Rea) Sembrava cosa fatta per la ricollocazione almeno di una parte dei lavoratori dell’Ex Carrefour, senza lavoro dopo la chiusura del sito nel 2011, ed invece registriamo ulteriori ritardi ed incertezze nella vicenda.

Proprio per tale motivo, mercoledì prossimo alle 9, inizierà un presidio fisso sull’area del parcheggio del sito industriale.

Ripercorriamo i passi della vicenda.

A gennaio e nei successivi incontri, l’azienda Globo, marchio del gruppo abruzzese Cosmo, aveva accelerato i lavori al tavolo regionale e col comune di Casoria, siglando una convenzione che prevedeva l’apertura di due siti di vendita, proprio nell’area che ospitava il punto vendita Carrefour.

Oltre ai lavori di sistemazione delle aree limitrofe e dei collegamenti stradali, il nocciolo dell’accordo considerava proprio la possibile ricollocazione di una parte dei lavoratori del gruppo francese; in particolare a marzo gli stessi ricevevano rassicurazioni su una celere applicazione degli accordi: l’azienda Globo avrebbe comunicato il numero di lavoratori da assumere per la prima apertura, ne avrebbe vagliato mansioni e caratteristiche per comunicare quanti impiegati esattamente sarebbero stati parte della prima ricollocazione.

Ciò sarebbe dovuto avvenire subito dopo Pasqua ma, ad oggi, nessuna novità. I lavoratori riferiscono della latitanza dei vertici aziendali, i quali si sarebbero resi irreperibili o comunque avrebbero fornito risposte evasive e di circostanza, nonostante le sollecitazioni delle sigle sindacali interessate.

Sempre secondo i lavoratori, questo atteggiamento potrebbe essere il riflesso di un cambiamento di rotta da parte di Globo che potrebbe non essere più tanto convinta di tener fede agli accordi presi.

Una delegazione di lavoratori ha incontrato nuovamente il sindaco Fuccio, il quale si è fatto garante della ripresa dei contatti con il gruppo Cosmo per sentire le loro intenzioni e gettare le basi per un nuovo incontro.

Il presidio, comunque, dovrebbe durare fino a quando ci sarà l’atteso vertice tra l’azienda, Fuccio e la delegazione dei lavoratori, così da fare chiarezza sulle reali intenzioni dell’azienda abruzzese.

I lavoratori attendono con ansia notizie sul loro futuro, ma fin da ora dichiarano di non aver intenzione di arrendersi e promettono battaglia.

 

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