Verso la fine dell’Ottocento e inizio Novecento si diffonde un nuovo movimento artistico-filosofico, che conquista quasi tutta l’Europa; tale corrente nasce principalmente in Francia, dove viene riconosciuta come Art Nouveau.

Differentemente,In Italia parliamo di “stile Liberty”, elegante, raffinato, caratterizzato da motivi floreali, da andamenti sinuosi, da un forte senso di asimmetria.

Le arti figurative dei primi anni del XIX secolo rispettano fortemente tali caratteristiche, che si manifestano in quasi tutte le città, così come a Napoli: prestando particolare attenzione mentre si passeggia per i quartieri Vomero, Chiaia e Posillipo troviamo numerosi esempi di stile Liberty.

Tra i più famosi, il Palazzo Mannajuolo in via Filangieri, Palazzina Russo Ermolli in via Palizzi, Villa Sfera in via Tasso. Sorgono così numerosi palazzi, ville, residenze ispirate a questa nuova tendenza.

I temi comuni a questa forma d’arte sono il ferro battuto, l’utilizzo di stucchi e motivi floreali a carattere decorativo e ornamentale: il forte sviluppo di questi temi hanno fatto sì che il Liberty arrivasse anche nelle periferie delle città e nei suoi comuni, Casoria, infatti, gode di tanti esempi visibili ancora oggi.

Ancora una volta, la nostra città ci sorprende: Casoria è ricca di storia e cultura ma, purtroppo, oggi non viene totalmente apprezzata; si preferisce guardare alle mancanze ed agli aspetti negativi, che non mancano in nessuna città del mondo.

Piuttosto, girando per le strade casoriane, è bene osservare ciò che la caratterizza del punto di vista storico e culturale: possiamo trovare esempi di Liberty iniziando da via Carlo Verre, che negli anni ‘60/’70 era ricca di persone che vi passeggiavano, Palazzo maglione, Palazzo Mocerino, Palazzo D’Anna, Palazzo Manna, Villa Bene.

Procedendo per via Duca D’Aosta, troviamo Palazzo D’Ambra, Palazzo Laudiero ed infine, Palazzo Cocca in Via Manzoni. (FOTO E FONTE MAURO BENE)

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