Innumerevoli sono le occasioni in cui si è fatto presente il pessimo stato in cui giace il Comune di Casoria, infinite le segnalazioni che riguardano l’ argomento.

La continua pressione da parte della cittadinanza alle istituzioni sembra produrre pochissimi risultati, in breve la strada da fare è ancora lunga. Casoria è un territorio che non lascia spazio a mezzi termini e, proprio senza mezzi termini, è il discorso di Michele Bruno, ex responsabile del sub processi lavoratori Direzione Regionale INAIL di Napoli.

” E’ una vita che scrivo attraverso i quotidiani locali, nazionali che vi è una cattiva qualità della vita a Napoli Nord, precisamente nel triangolo Casoria – Afragola – Caivano.– Ha dichiarato il casoriano attraverso i social –  La tutela della salute dei cittadini rappresenta un ambito di attività, nonchè di peculiare e prioritario impegno intorno al quale devono e possono essere valutate l’ efficacia e l’ efficienza della pubblica amministrazione ad ogni livello. La presenza sul territorio di Casoria di eventuali fonti, materiali e sostanze che, inquinando l’ ambiente o venendo a contatto con le persone, possano causare – direttamente o indirettamente – danni alla salute dei cittadini di Casoria, deve pertanto essere accertata in modo sicuro e scrupoloso attraverso una costante e puntuale attività di analisi e monitoraggi ambientale. In particolare, il timore che in alcune zone della città di Casoria possano esserci tracce o residui di materiali potenzialmente cancerogeni o comunque altamente patogeni non può continuare a gravare sui cittadini Casoriani più direttamente coinvolti da questa

eventualità.- E ancora –  Il tutto deve divenire preoccupazione primaria e oggetto di attenzione responsabile da parte dell’ Amministrazione Municipale. Non dimentichiamo che da un’ ultima analisi del Policlinico di Napoli, Casoria è il terzo paese in Campania che ha la più alta percentualità di morte di tumore!Nel caso specifico dell’ allarme lanciato da numerosi cittadini di Casoria abitanti nella zona di Via Armando Diaz e via Petrarca. Se siano contaminate pesantemente da amianto è perciò essenziale una precisa assunzione di responsabilità ed un intervento mirato ed immediato da parte del Comune. La necessità di acquisire dati e informazioni attendibili circa la presenza di amianto e di altre sostanze nocive è un preciso dovere dell’ Amministrazione al quale non può e non deve sottrarsi, sia per un obbligo di trasparenza nei confronti dei cittadini, sia in quanto garante della difesa della salute pubblica. A tal fine, chiedo al Sindaco e all’ Assessore dell’ Ambiente di garantire la corretta applicazione delle norme vigenti in materia di prevenzione e tutela della salute e dell’ ambiente dei cittadini di Casoria. In questo senso si sollecita ogni tempestivo sforzo da parte dell’ Amministrazione per verificare ed attivare gli opportuni canali di conoscenza dell’ effettiva presenza di siti inquinanti nei quartieri della città di Casoria interessati, predispondendo attraverso indagine e ricerche i necessari percorsi di accertamento e bonifica a norma di legge! ”

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