tvSe la tv da un lato resta il mezzo di comunicazione più diffuso nonostante l’invasione della digitalizzazione, dall’altro é il medium in assoluto più discusso e studiato nella storia delle comunicazioni. Antimo Verde, avvocato santantimese, addetto stampa e articolista, presidente  dell’associazione culturale “Amistad-Amici della vita, nonché scrittore é l’autore del libro “La tv che ha cambiato la tivù”: un’attenta analisi della tv dagli anni ’80 ad oggi, il ricordo entusiasmante dell’avvento della televisione commerciale e il sogno di una nuova tv che ricambi la tv ormai datata. Ieri, presso il Circolo letterario La Contea di Napoli, si é avuta la presentazione di tale libro, un incontro letterario interessante che ha intrattenuto la platea per oltre due ore, ripercorrendo la storia della televisione e i suoi cambiamenti. A presiedere l’incontro il presidente del club UNESCO di Napoli, il prof. Fortunato Danise, colui che ha curato la prefazione del libro di Verde. I relatori presenti erano Anna Russo, giornalista, il dott. Dario Di Matola, sociologo, la dott.ssa Rossella Marchese, giurista. E considerando, inoltre, che quello di ieri é stato un momento vero e proprio di arte, non sono mancati interventi musicali e teatrali con l’attore Giovanni Correggia, l’attrice-cantante Raffaella Brasiello, e il duo dei musicisti Cristina Caliendo e Federico Maddaluno.
Partendo con il dottor Di Matola si é affrontata un pó quella che é la storia della tv dalle origini ad oggi, soffermandosi soprattutto sugli anni in cui essa rappresentava un modo per evadere dalla realtà. Con la giornalista Russo si é invece sottolineato come nonostante siamo nel secolo dei new media il mezzo d’informazione dominante resta il televisore. La giurista Marchese ha illustrato alla platea presente, tutte le leggi emanate dal parlamento dagli anni ’70 ad oggi e ha esposto la difficoltà legislativa di affrontare fin dall’inizio tutti i problemi nati con l’arrivo e la diffusione della “scatola nera” e le relative “antenne”.  È intervenuto, poi, lo scrittore Antimo Verde, che ha riassunto il tema centrale del libro, racchiudendo il tutto nel sogno di una tv che cambi l’attuale tv, com’era successo negli anni 80. L’autore nel ripercorrere l’evoluzione della tv col passare degli anni ha dimostrato che i tele-dipendenti si sono dovuti controvoglia disintossicare, perché quello che oggi la tv offre non interessa più ai cultori di programmi come “Lascia o raddoppia” del mitico Mike Buongiorno. Infine il prof. Danise concludendo l’incontro ha detto: “Si é passati, per di più, da una fase in cui guardare la tv era un momento collettivo, un mezzo di aggregazione, alla solitudine televisiva: oggi ognuno guarda la propria tv, ride e tifa da solo”
Quello di ieri é stato un interessante incontro con protagonista la signora Cultura. Il tutto é stato alleggerito dal monologo, tratto dal “Quinto potere” di Sedney Lumet, dell’attore Giovanni Correggia, dai momenti musicali offerti da Rosita Brasiello che ha cantato “Strana famiglia” di Giorgio Gaber, accompagnata alla chitarra da Giancarlo Riccio, e ha chiuso l’evento il duo Caliendo alla chitarra e Maddaluno al mandolino. Per riassumere il senso dell’intero convegno possiamo prendere in prestito i passi  proprio del monologo ben interpretato dall’attore Coreggia: “Attualmente, c’é da noi un’intera generazione che non ha mai saputo niente che non fosse trasmesso dalla TV. La Tv é la loro Bibbia, la suprema rivelazione, la Tv può creare o distruggere presidenti, papi, primi ministri. La TV é la più spaventosa, maledettissima forza di questo mondi senza Dio….la televisione non é la veritá! La televisione é un maledetto parco di divertimenti….sapete, da noi non potrete ottenere mai la verità: vi diremo qualsiasi cazzata vogliate sentire…non siamo le illusioni! Quindi spegnete i televisori, spegneteli ora!”.

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