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La tensione ghiacciata unisce l’Italia: i prigionieri di neve salvati da lavoratori precari e senza i mezzi adeguati.

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La calamità naturali continuano a mettere a dura prova il cento Italia.

Difficile vedere uno spiraglio per le persone che con onore e accanimento ai propri luoghi natii combattono da agosto contro il terremoto e le bufere di neve.

Ma la nostra cara Terra non vuole saperne e continua a ribellarsi contro questo popolo.

Gli esperti invitano a stare in allerta. Non è escluso infatti che nelle prossime ore si possano susseguire scosse di maggiore entità rispetto a quelle degli scorsi giorni, e dunque superiori ai 5.4 scala Richter.

Mentre un’intera frazione è stata già evacuata per rischio frana, il comune di Pozza nell’ascolano è appena stata colpito da una slavina.

Continuano a lavorare ininterrottamente e precariamente negli istituti di geofisica più di 400 persone, lavorano per la sicurezza altrui, ma gli strumenti per la ricerca sono inadeguati e poiché le finanze sono al verde.

In alcuni centri abitati, i cittadini hanno provveduto da soli a spalare la neve, poi è sopraggiunto l’esercito che privo di strumenti ha proceduto il percorso portandosi via le pale.

Onore va anche ai più di 500 uomini tra Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Soccorso Alpino ed Esercito.  Alcuni uomini non hanno alternato i turni, lavorano da 24 ore senza riposo per evitare che il sostituto possa perdere minuti preziosi nel rimettersi sul corridoio creato nelle scorse sotto la carcassa dell’Hotel Rigopiano.

Sono in tutto 4 bambini e 5 adulti quelli recuperati fino ad ora e ricoverati in rianimazione, ma le condizioni generali sono buone. I soccorritori sarebbero in contatto con altre due persone, la cui identità non è stata ancora rivelata.

Alcune famiglie riunitesi con l’aiuto degli psicologi riusciranno a superare questo momento, ma l’Italia intera è stretta intorno al piccolo Edoardo, che ha dichiarato che i suoi genitori erano in vita. Gli psicologi però hanno precisato ai suoi zii, che il bambino potrebbe aver subito un trauma e avere annullato lo spazio temporale.

Un adulto ha subito un intervento, perfettamente riuscito, ad un arto superiore a causa di una compressione. Lo stesso avrebbe raccontato di aver visto la propria moglie spegnersi.

Supporti psicologici assistono anche gli eroi del soccorso, sconcertati dall’aver ritrovato le cinque vittime, di cui però solo due sono state accertate.

Tuttavia le forze umane di cui ci avvaliamo dicono che non si fermeranno fino a quando non saranno riusciti a recuperare tutti i restanti 23 dispersi.

Nell’incertezza generale, l’esigenza è sì il necessario intervento della madre Unione Europea, ma occorre soprattutto un governo di coordinamento delle forze in caso di, oramai non più “straordinaria”, emergenza.

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Ho 25 anni. Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 2014 presso la Luiss. Ad oggi proseguo i miei studi con determinazione sperando di poter esercitare la professione notarile. Conoscere la realtà dei fatti, fare informazione e impegnarmi nel sociale sono le passioni che mi permettono di formarmi personalmente, prima che professionalmente. "Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza".