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La solidarietà vince: sold out per il Galà per l’Africa “Una lacrima sul viso”.

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13014959_10209725924694246_1923627398_nHa avuto luogo domenica sera, presso il Teatro De Rosa di Frattamaggiore, il Galà di solidarietà per l’Africa “Una lacrima sul viso”, che ha affascinato un numerosissimo pubblico per circa cinque ore. Dopo la mostra dello scultore Domenico Sepe, la compagnia teatrale ‘HacunamatActors’ ha portato in scena il testo cinematografico omonimo degli anni ‘60 “Una lacrima sul viso”, riadattato a divertentissima commedia musicale. È stato uno spettacolo esilarante, coinvolgente e di ‘spessore’: l’intera platea partecipava cantando e ballando assieme agli attori, e ripercorrendo i grandiosi anni ‘60. Ospite d’onore della serata la protagonista del musicarello Laura Efrikian, che alla fine dello spettacolo è salita sul palco e ha salutato il pubblico con tutta la compagnia.  “Mi sono commossa stasera – ha dichiarato – e tanto emozionata. Sul palco non ho visto una lacrima sul viso, ma tante lacrime, perché in platea molte persone si sono emozionate e molti giovani hanno scoperto un pezzo di storia dei propri nonni e dei propri genitori”.
La signora Efrikian è fondatrice del progetto ‘Laura for Africa’, che dal 1994 cerca di costruire pozzi nel Gran Continente, sostenendo, inoltre, l’orfanotrofio ‘Pasante Sana Children’s home Mambrui’ in Kenya. L’evento è nato con l’aiuto di molti sponsor, proprio per ‘fare beneficenza’. Il ricavato donerà qualche sorriso in più ai piccoli angeli africani. Lo spettacolo è stato animato dalla scuola di ballo Vuolveras Club Accademy e presentato da Ralph Stringile e Pina Stendardo (che è stata inoltre l’attrice protagonista della commedia, interpretando Lucy). Non è stato solo il teatro un’occasione di solidarietà, ma anche la prima edizione del premio Humanitars, ideato con l’intento di assemblare il concetto di arte proprio con il concetto di solidarietà. Sono saliti sul palco a ritirarlo: Laura Efrikian, la regina della serata; gli Audio 2, musicisti e compositori italiani, che hanno deliziato il pubblico con un middly dei loro più grandi successi; Ernesto Lama, che ha divertito la platea con motti di spirito; Enzo Campagnoli, musicista e direttore d’orchestra; Corrado Taranto, figlio d’arte; il tenore Daniele Zanfardino; Domenico Sepe, protagonista con le sue sculture della prima parte del Galà, che si è detto ben contento  di ricevere questo premio perche l’onoreficenza arrivava dal suo territorio; Stefano Gargiulo, compositore e musicista.
12980456_10209725928214334_258608175_nInoltre è stato attribuito il  premio alla carriera all’attore Antonio Casagrande, che ha ricevuto dallo scultore Domenico Sepe una maschera di Pulcinella, la cui caratteristica sono gli occhi aperti, simboli di un’arte che deve essere comunicata,  in linea con quello che era appunto il Premo Humanitars. Ha ricevuto il premio, pur se impossibilitato a ritirarlo, anche Francesco Procopio. La nascita e l’eccellente esito del grande evento si devono ai direttori artistici Arturo Favella e Bruno Di Palo. Favella, che è anche il regista della commedia, ha dichiarato di essere stato molto soddisfatto nel vedere il teatro pieno. La commedia romantica di quegli anni ha strappato qualche lacrima, ma anche tanti sorrisi ai presenti in sala e ciò ha dato forma ad un suo sogno.“Mi auguro – asserisce – che ci sia un seguito del Premio Humunitars e spero in un sostegno da parte delle istituzioni e dei politici locali”. Bruno Di Palo ha, infine, affermato di essere orgoglioso di aver preso parte all’organizzazione di questo galà, nonostante le mille perplessità iniziali.“La solidarietà – sostiene il Di Palo – non ha confini, né politici, né culturali, né sociali. È quella cosa che ti da finalmente la consapevolezza del senso della vita”.

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