Dopo lo scontro sui termovalorizzatori tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio torna alla ribalta la questione dei rifiuti in Campania. E’ evidente come anche se non sono previste crisi come quella del 2007-2008, e i cittadini vivono nell’incubo che possa ritornare una situazione simile,ci siano ancora molti problemi. Ad esempio in Campania si ricicla solo il 50%dei rifiuti(a Napoli il 38%)mentre per l’Unione Europea bisognerebbe raggiungere almeno il 65%.C’è poi la questione delle eco balle,i cilindri di grosse dimensioni in cui si compattano i rifiuti solidi urbani.

Ma vediamo di chiarire meglio l’attuale situazione sui rifiuti.

Sul termovalorizzatore si fa presto a tirare le somme:uno era e uno è rimasto .E’ l’impianto di Acerra che lavora su tre linee ma ogni sei mesi una va in manutenzione ordinaria,quindi i periodi di funzionamento a pieno regime sono decisamente limitati. In passato questo meccanismo non ha creato problemi,ma stavolta coincide con strani e sempre più frequenti incendi dolosi nei piazzali di stoccaggio. Quindi gli incendi da una parte e la pausa tecnica dall’altra fanno almeno aumentare il livello di

attenzione tanto da far pensare ad aree di stoccaggio provvisorie in caso di emergenza.

Non dimentichiamo la multa di 120 mila euro al giorno che l’Italia deve pagare all’Europa proprio per i ritardi sulla questione dello smaltimento dei rifiuti,un ritardo che la Regione punta a superare investendo sugli impianti di compostaggio .L’obbiettivo è quello di realizzare 15 nuovi impianti che permetteranno di evitare il trasferimento al Nord di 350/380 mila tonnellate di rifiuti alla’anno e le gare per la progettazione sono in fase avanzata.

Altro grande tema è quello della raccolta differenziata:sembra che l’attenzione sia diminuita e questo crea problemi e disagi in fase di trattamento.

Tommaso Sodano,agronomo e politico afferma che servirebbe una legge per imporre l’utilizzo dei prodotti riciclati cosi’ che tutti avrebbero interesse e attenzione nel differenziare i rifiuti.

Il futuro certamente è questo ma c’è ancora un altro grave problema che ci trasciniamo dal passato:le ecoballe.

La Campania ha da smaltirne 5 milioni e mezzo di tonnellate .E’ la grande montagna di rifiuti che da 17 anni sovrasta le campagne de Giuglianese in un posto chiamato ‘’Taverna del Re’’.

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