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La scuola riparte nel caos

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Elementari e medie riprendono in Dad, superiori in presenza. È questo lo scenario spezzatino con cui riparte la scuola in Campania dopo le feste natalizie, per effetto dell’Ordinanza del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. 
Un provvedimento motivato dal rischio di ulteriore maggiore diffusione dei contagi da coronavirus ma che da subito ha scatenato proteste e polemiche tanto che già un gruppo di genitori ha presentato un ricorso al Tar della Campania. 
Un ricorso previo sospensiva del provvedimento e dei suoi effetti per il cui giudizio il Tribunale amministrativo regionale ha già chiesto alla Regione di fornire elementi più specifici sui dati epidemiologici che hanno portato al provvedimento che lascia a casa decine di migliaia di studenti campani. 
Tuttavia quella che nelle prime ore sembrava una fuga in avanti del Governatore Vincenzo De Luca è stata, senza troppi clamori, condivisa da diversi sindaci che con propria Ordinanza hanno provveduto a chiudere anche gli istituti superiori e da, udite udite, centinaia di dirigenti scolastici che si sono dichiarati impossibilitati a controllare efficacemente le norme previste dal Decreto del Governo del 5 gennaio. 
Lo stesso Governo pur avendo fatto trapelare la volontà di presentare anch’egli un ricorso contro l’ordinanza di De Luca non ha ancora provveduto a farlo, rimandando ogni comunicazione ufficiale ad una conferenza stampa presieduta dallo stesso premier Mario Draghi.  
Diversi sarebbero i tecnici del Ministero della Salute che valuterebbero difficili da applicare le procedure di monitoraggio dei positivi previste in ambito nazionale nelle scuole che quindi giudicherebbero affrettata la riapertura delle scuole in presenza, specie in vista del picco di contagi della variante Omicron previsto per la seconda metà di gennaio. 
Insomma una confusione generale in cui ancora una volta gli studenti italiani sono trattati come improbabili untori e merce di braccio di ferro politico. Senza che nessuno dei problemi atavici della scuola, classi pollaio ed edifici fatiscenti, sia stato risolto da un Governo che dispone peraltro dei fondi del Recovery Plain europeo. 

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Ha iniziato l'attività giornalistica come cronista nel 1994, ancor prima di conseguire la Laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II (2003). Formatosi presso il settimanale della Curia Arcivescovile di Napoli "Nuova Stagione" e presso un periodico locale "Casoria Due" distribuito nella provincia a nord del capoluogo, ha svolto numerose collaborazioni quotidiani di rilievo regionale, in qualità di corrispondente dal comprensorio dei comuni a nord di Napoli. Tra le testate dove ha pubblicato propri servizi ed articoli: Il Roma, Il Giornale di Napoli, La Città, Metropolis e presso il quotidiano on-line Napoli.com. A partire dal 1999, all'attività di free lance, ha associato il lavoro presso Uffici Stampa di Enti Pubblici, tra cui la Provincia di Napoli, il Comune di Casoria, il Comune di Qualiano e l'Agenzia "Città del Fare". Nel settore della carta stampata è stato Caporedattore della rivista specializzata nel mondo della disabilità “Noi, gli altri, edita dall'A.I.A.S. (2004); è stato fondatore e direttore del settimanale "L'Urlo" edito nell'area giuglianese (2006) nonché fondatore e direttore del settimanale free press "Laltrolato" pubblicato nell'area nord di Napoli (2008). Nel settore radio-televisivo è stato redattore del radiogiornale di "Radio Ombra Sound" (1998) e collaboratore di trasmissioni di intrattenimento politico presso la televisione locale Tele Club Italia (2007). È stato direttore del Tg dell'emittente web UnicaChannel .