Home Cronaca & Attualità Mi dispiace ma non abbiamo l’antitetanica: la sanità italiana in ginocchio

Mi dispiace ma non abbiamo l’antitetanica: la sanità italiana in ginocchio

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Sarebbero state queste le parole rivolte ad un uomo che si era precipitato ad accompagnare la propria madre all’ospedale di Vallo della Lucania dopo una brutta caduta.

Tra i presidi italiani, quello del salernitano, oltre alle carenze di personale e di attrezzature, deve fare i conti con l’elevata convergenza di pazienti dell’intero territorio cilentano conseguentemente alla chiusura dell’ospedale di Agropoli, del quale resta attivo il polo di radiologia. Negli ultimi mesi tuttavia intorno a quest’ultimo presidio si stanno smuovendo politiche burocratiche che fanno ben sperare per la riapertura del pronto soccorso. Obiettivo sarebbe infatti, quello di garantire, nonostante la pressione da parte dello Stato, una risposta efficiente alle emergenze.

Ciò non toglie che i tagli alla sanità si fanno sempre più frequenti e così a mano a mano anche il diritto alla salute sta andando logorandosi.

Ammontano a circa 4 miliardi i “mancanti” contributi ereditati dalla Legge di Stabilità del 2016, di cui 2 miliardi e 700 milioni andranno a colpire il settore medico / ospedaliero, mentre il restante graverà, ancora una volta sul trasporto pubblico locale e i servizi sociali.

Le regioni a statuto ordinario, questa volta sono chiamate a farsi carico anche di quanto non versato dalle regioni a statuto speciale (422 milioni).

Sardegna e Friuli Venezia Giulia, infatti, hanno presentato dei ricorsi al fine di gestire la situazione in autonomia, poiché nonostante la loro chiamata all’accollo delle spese del sistema nazionale, non le vede allo stesso momento contraccambiate nella destinazione dei fondi di investimento.

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Ho 25 anni. Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 2014 presso la Luiss. Ad oggi proseguo i miei studi con determinazione sperando di poter esercitare la professione notarile. Conoscere la realtà dei fatti, fare informazione e impegnarmi nel sociale sono le passioni che mi permettono di formarmi personalmente, prima che professionalmente. "Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza".