Continua il viaggio insieme. Emergono, grazie a voi, nuovi elementi che offrono l’occasione per riflettere su argomenti significativi. Siamo così abituati a correre contro il tempo che dimentichiamo, a volte, che sarebbe meglio rallentare, per capire in che modo impiegarlo, rendendolo prezioso.Capita di rimandare l’incontro con una persona cara, ritengo invece sia fondamentale dare priorità ai propri affetti. Forse è proprio questo che ci rende felici: trascorrere momenti fatti di semplicità e amore con le persone che amiamo. Ci ricordate, inoltre, con i vostri pensieri, il dono ricevuto: vivere in un Paese straordinario. L’Italia è storia, arte, cultura, paesaggi, ma non solo. Turisti provenienti da ogni parte del mondo si meravigliano per la bontà dei nostri prodotti, dal cibo, all’olio, al vino. Le eccellenze italiane sono famose ovunque e noi in primis ne siamo innamorati. E ancora, con le vostre parole, cariche di gioia e dolcezza, suscitate in noi il desiderio di continuare a sognare.

 

Maria Rosaria: “Desidero, innanzitutto, ringraziare gli ideatori di questa rubrica aperta, perché mi viene offerta l’opportunità di esprimere il mio stato d’animo che, probabilmente, sarà comune a quanti vivono la mia stessa esperienza. A settembre u.s. e dopo ben 42 anni, 3 mesi ed 1 giorno, finalmente ho maturato la pensione. Mi dicevano sempre che non avevo l’età, ma ero stanca, stufa di tante rinunce e, soprattutto, desiderosa di poter vivere la recente condizione di “nonna”, già appesantita dalla lontananza dei miei due piccini, che vivono lontano, a Milano. Era forte, poi, il desiderio di riappropriarmi della mia città, Napoli. Le strade, i vicoli, le piazze, i musei, i monumenti, le chiese, i palazzi, gli eventi, le mostre e, perché no, anche una pizza a mezzogiorno nel Centro Storico, a Spaccanapoli, unico al mondo nel suo genere. Tutto sommato cose semplici ma che, dai tempi della Scuola e dell’Università, raramente mi riusciva di fare, il lavoro mi ha dato tanto ma mi ha pure tolto tanto. Manco il tempo di entrare nei nuovi ritmi biologici da “pensionata” che, toh, si presenta questo maligno virus, che mi tramuta in “quarantenata”, per evitare un possibile contagio. Meglio, mille volte meglio, il lavoro! Allora lancio una sfida al nuovo mostro: se va via sono disponibile anche a rimandare la pensione! Purchè scompaia, per sempre. Dai che vinceremo noi, anche questa volta, ne sono sicura.”

 

Vincenzo:”Ormai sono giorni che non riesco più a dormire bene, nella mia mente echeggia sempre il solito pensiero:”il covid19”. Dunque, provo a viaggiare con la mente e mi rivedo in tanti posti della mia amata Italia. In primis potrei parlare della mia cara Napoli, unica ed inimitabile, poi della bellissima Firenze, piena di storia e cultura e potrei fare tanti altri esempi, ma voglio soffermarmi soprattutto sul piccolo borgo di Capalbio, che si trova nella provincia di Grosseto. È un luogo a me tanto caro, perché sin dalla prima volta in cui misi piede mi lasciò senza fiato, sentii subito un’aria di altri tempi, un borgo medievale affascinante, pieno di storia e tradizione, appartenente ad una zona della Toscana fantastica che si chiama Argentario. Rivedo ancora le sue possenti porte medievali ad arco, fatte di legno e ferro, dove al loro interno prende corpo un borgo meraviglioso fatto di viuzzole strette, pieno di negozietti tipici, osterie dai sapori fantastici, casette costruite in pietra.Inoltre, al suo interno si può ammirare anche la sua maestosa Torre Aldobrandescada cui è possibile ammirare un panoramamagnifico, per non parlare delle specialità culinarie della zonae anche dell’olio e del vino, vere prelibatezze. Insomma, per un po’ mi sono rivisto in un’epoca medievale che a me piace tanto e spero di poterci tornare al più presto, quando questo nemico oscuro sarà finalmente domato. Però, dovremmo fare tutti una riflessione: tornerà tutto come prima? Mi auguro che possa esserci un miglioramento, perché forse non stavamo andando nella giusta direzione e questo dipenderà da noi. Ricordate: l’Italia è il Paese più bello del mondo e io ho voglia di “riprendermelo”!”

Diana: Piccola ma necessaria premessa… Mi sono cimentata in questa scrittura perché l’ho trovata un’idea brillante e perché mi è piaciuto ritornare a prendere la penna.

#iorestoacasaescrivo…….
Sì, scrivo di te, di come ogni volta che riaffiorano i ricordi dei momenti vissuti tra le tue bellezze, il sorriso compare sul mio volto e riempie di gioia alcune di queste giornate che spesso di bellezza ne hanno poca. Tu, con i tuoi monumenti Patrimonio dell’Unesco hai allietato la mia spensierata gioventù quando, per la prima volta, con la mia famiglia, feci la tua conoscenza… Tra le tue strade la grande storia antica si mescola alla modernità e riecheggia la tua indiscussa spontaneità. Ancora risuonano nella mia mentele voci dialettali di giovani ragazzi intenti a schernirsi. E come non pensare ai profumi delle tue bontà culinarie, seconde solo di fronte alla ricchezza della tua Chiesa Cattedrale. E come ancora non ricordarmi di quando al cospetto del tuo Teatro Massimo sono stata immediatamente catapultata nel mondo dello spettacolo che si è tramandato nei secoli con i tanti autoriche di te hanno scritto. Ma è solo quando ti ho vista dall’alto del tuo Belvedere di Monreale che ho capito quanto sei stata grande e quanto lo sei. Sono tornata da te una seconda volta ed una terza ed una quarta e tornerò ancora, tornerò a farmi bagnare dal tuo mare, tornerò a sorridere con il tuo popolo e a meravigliarmi delle tue bellezze. Così ti descrive Edmondo De Amicis, ed è così che ti saluto. “…… È un formicolio che vi confonde la vista, uno strepitio che vi introna la testa, una varietà di veicoli, di carichi, d’aspetti umani, di gesti e di voci, un contrasto di allegrezza e di furia, di fatica e di spasso, di lusso e di povertà, quale in nessun’altra città del mondo credo si possa vedere.”

A presto mia cara Palermo.”

 

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