de vita_vignati_tanzilliCome volevasi dimostrare! No! Non è la dimostrazione matematica della validità di un teorema. È semplicemente il frutto elettorale di un duello in atto all’interno del centro-sinistra casoriano. Con il contorno, che qui non manca mai, di pezzi di centro, e centro-destra che si sono accomodati nelle due coalizioni, sperando di aver scelto quella vincente. Una delle due coalizioni: quella dei due consiglieri regionali Casillo e Ciaramella è filo governativa! Ovvero ripropone lo schema vincente della maggioranza che in Regione Campania, ha sconfitto il centrodestra di Caldoro. Senza il Pd però, che si è schierato (gli altri consiglieri regionali democratici) con la coalizione guidata dall’avv. Fuccio. Una sorta insomma di guerra dei Roses. Uno scontro fratricida. Chi perde, oltre a rimanere con le pive nel sacco – politicamente parlando – sarà finito. Il primo turno dice che in vantaggio è la coalizione guidata dal Prof. Santillo. 38,51% di cui però, è bene dirlo, il 23,82% conquistato dalle due liste che fanno riferimento al Senatore Casillo. Ovvero Campania Libera, il format elettorale del Governatore De Luca, nel quale è stato eletto consigliere Casillo che conquista il 18,32% per un totale di 6677 voti e l’altra dei Riformisti Città di Casoria che totalizza 2005 voti che fanno in percentuale il 5.50%. Insomma il Senatore Casillo ancora una volta si conferma il “Kingmaker” della politica locale. Ora però viene il bello. Al ballottaggio si parte di nuovo dallo zero a zero.

Insomma tra 15 giorni di nuovo palla al centro. E stavolta non ci saranno le liste a tirare i candidati. Ma sarà un vero e proprio duello tra i due candidati sindaci più votati. Già sono partiti gli avvicinamenti, gli abboccamenti, le lusinghe. Non importano più le parole spese in campagna elettorale. Solo gli accordi, in chiaro e/o sottobanco per la vittoria finale. Tutto può succedere! Nulla è scontato. Anche perché tra 15 giorni si dovranno di nuovo “pregare” gli elettori casoriani: tra i più svogliati della provincia di Napoli, stando alle percentuali dei votanti al primo turno, in discesa anche rispetto alle precedenti amministrative, per farli andare al seggio. La partecipazione dei cittadini  alla vita pubblica qui a Casoria è davvero ai minimi storici. Un Paesone, insomma indistinto, senza anima né identità, dove la devastazione del territorio “consumato” nel 92% del suo suolo, l’ha trasformato in un “non-luogo”. Un enorme contenitore di persone che si incrociano senza entrare in rapporti relazionali. Si muovono, in occasione delle campagne elettorali solo i flussi elettorali sedimentati. Ovvero quelli mobilitati per l’occasione ed in occasione di competizioni elettorali. Un po’ di brio a queste elezioni si deve ai volti nuovi della politica locale. Elena Vignati, unica candidata sindaco donna. Una novità per la città più maschilista dell’intera area metropolitana. Mentre Londra elegge un sindaco musulmano. La Nato di Napoli ha un comandante supremo donna, l’ammiraglio Michelle Janine Howard. Hillary Clinton si avvia, dopo aver conquistato la nomination alle presidenziali americane – se eletta – ad essere la prima Presidente donna del più potente paese dell’intero pianeta.  Qui non si riesce – almeno negli schieramenti più quotati – a presentare un candidato sindaco donna. Vedremo con gli assessori. È appena il caso di ricordare i dettami della legge Del Rio sulla rappresentanza di genere nelle giunte comunali. Intanto complimenti alla Vignati. Un meritato successo, per la grinta, il coraggio ed il piglio con cui ha affrontato la campagna elettorale.

Complimenti all’imprenditore Carlo De Vita. Un lusinghiero risultato il suo, basato sulla stima personale e professionale acquisita sul campo. Voti che pesano e che contano per il modo in cui sono stati conquistati. Grande simpatia e coraggio anche per Emanuele Tanzilli: forse il più giovane candidato sindaco della storia politica casoriana. Sentiremo ancora parlare di lui. Sembra ai più disillusi dal voto che non sia successo nulla! Tutti a pensare alla celeberrima frase del Gattopardo, il romanzo scritto da Giuseppe Tommasi di Lampedusa: “Tutto cambi perché nulla cambi”. Non è così! Ci sovviene un aforisma del poeta boemo Rainer Maria Rilke: “Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che accada”. Ed allora: De Vita, Vignati e Tanzilli, con tutto il rispetto per gli altri candidati, ci sembrano ben rappresentare il futuro politico della nobile terra di Casoria! Alla prossima!

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