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La Pubblicità sociale per contrastare la violenza sugli operatori sanitari. On air la nuova campagna dell’Ordine dei medici di Bari

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Le pubblicità non sono sempre e solo commerciali. Spesso, mandano messaggi chiari e forti che vanno al di là di un prodotto. Il più delle volte si tratta di vere e proprie campagne volute da determinate Associazioni o Onlus mirate a sensibilizzare il pubblico in merito ad alcuni temi come la violenza contro le donne, il razzismo, la salvaguardia del pianeta.

Organismo promotore di tutto questo è la FONDAZIONE PUBBLICITÀ PROGRESSO

Le campagne di Pubblicità Progresso sono degli slogan, immagini e claim che accompagnano la società e la cultura italiana da 35 anni.

Sono curate da un’apposita fondazione istituzionale senza fini di lucro che si batte per contribuire alla soluzione di problemi morali, civili ed educativi della comunità, ponendo la comuni azione al servizio della collettività.

La sua unica arma è il MESSAGGIO PUBBLICITARIO. Il messaggio pubblicitario è un testo ARGOMENTATIVO che usa sia le parole che le immagini. Per attirare l’attenzione di chi li guarda e li legge, questi messaggi usano degli SLOGAN, cioè delle frasi brevi e ben mirate. Gli slogan sfruttano giochi linguistici di varia natura: accostano parole di significato contrario; usano rime, omonimi, litote, anagrammi, doppi sensi, frasi sgrammaticate…

Attiva dal 1971 (prima come Associazione e poi, dal 2005, come Fondazione), Pubblicità Progresso ha promosso e promuove la comunicazione sociale di qualità dimostrando l’utilità di un intervento professionale nel campo della comunicazione sociale.

Con la sua attività contribuisce a valorizzare la comunicazione italiana e i suoi operatori.

On Air , la campagna di sensibilizzazione per contrastare la violenza sugli operatori rientra tra le tipologie della pubblicità progresso e rappresenta un riferimento importante con  lo scopo di contribuire alla soluzione del  problema.

Ed è per questo che sono rimasta particolarmente colpita dalla campagna di comunicazione organizzata dall’ordine dei medici di Bari su questo tema.

“Da tempo l’Ordine di Bari, in modo pionieristico per il settore, utilizza la comunicazione pubblicitaria per riavvicinare i cittadini ai medici, per stabilire un ponte.” – sottolinea Filippo Anelli, che, oltre ad essere il Presidente della Fnomceo, è anche il Presidente dell’Omceo Bari – “Questa campagna fa parte di una più ampia azione culturale di ‘riconciliazione’ e di dialogo con i cittadini che insieme ai medici sono le vittime delle inefficienze del sistema sanitario. Per contrastare la violenza contro i medici non basta rendere più sicuri i luoghi di lavoro, bisogna recuperare quel rapporto di fiducia medico paziente che si è incrinato negli anni e che è la base della relazione di cura.”

E’ importante sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro gli operatori sanitari, fenomeno che ho messo in evidenza anche in un altro articolo di qualche mese fa.

“Prima di aggredire, pensa” – è questo il titolo della campagna che sarà presentata a Bari alla presenza del Ministro della Salute Giulia Grillo il 13 settembre, in occasione della “Giornata contro la violenza verso gli operatori sanitari”, dedicata alla memoria di Paola Labriola, organizzata dall’Ordine insieme alla Federazione nazionale.

Questa iniziativa intende presentare ai cittadini la ‘doppia faccia’ del servizio sanitario, senza eludere i limiti o le inefficienze del sistema – che causano insoddisfazione agli utenti –  ma evidenziando accanto ad essi l’importanza e i risultati del lavoro dei medici che operano nei pronto soccorso, per il 118 o come guardie mediche.

Per questo i 6×3 sono divisi in due metà, così come il viso dei soggetti protagonisti dei cartelloni, arrabbiati nella prima parte, sorridenti nella seconda. Ai due stati d’animo affiancati danno voce i testi:
“30 minuti ad aspettare l’ambulanza. Li ho riempiti di insulti!”
3.922.271 interventi 118 nel 2017. Migliaia di vite salvate.

“La guardia medica non voleva darmi quel farmaco. L’ho minacciata!
12.000.000 di assistiti dalle guardie mediche in 1 anno. Migliaia di vite salvate.

“Più di 6 ore di attesa al Pronto soccorso. Volevo spaccargli la faccia!”
20.125.923 accessi al Pronto soccorso nel 2017. Migliaia di vite salvate.

“Prima di aggredire, pensa. I medici difendono la nostra salute”, questo il messaggio sintetizzato nel payoff, che attraverso l’empatia cerca di far comprendere come aggredire un medico possa nuocere alla salute della collettività, inclusa quella dell’aggressore.

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Sono laureata in sociologia e scienze religiose. Sposata con Rino ho due figlie, Marianita psicologa e attrice, Anna universitaria, poi ci sono in famiglia anche Brando e Luki due cani che ormai sono considerati a tutti gli effetti componenti del nostro nucleo familiare ed una coppia di merli che da anni occupano abusivamente il mio giardino. Sono la responsabile URP del D. S.43 di Casoria. Oltre al lavoro e alla famiglia a cui dedico la maggior parte del mio tempo, faccio volontariato nel doposcuola parrocchiale. Amo leggere fin da quando ero bambina, la mia autrice preferita è Elsa Morante, ma anche Umberto Eco non mi è indifferente. Non vorrei però tralasciare Manzoni, di cui fin dalle scuole medie sono stata fans appassionata, anche negli anni caldi della contestazione, in cui veniva considerato antiquato e superato da tutti i miei amici. Tra i poeti ,preferisco Eugenio Montale ed Orazio. Questa in breve sono io.