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La Polizia locale colpita da un altro lutto

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Una folla commossa ha reso omaggio a Gennaro Esposito, Vigile urbano – come amava esser definito – che a soli 59 anni è tornato alla Casa del Padre, finito da un male incurabile.
Colleghi, amici, esponenti dell’Amministrazione comunale, le suore Bigie di San Ludovico, i volontari dell’Ambulatorio solidale e della Protezione Civile Le Aquile sede di Casoria si sono stretti al dolore della famiglia, privata della sua guida. 

Uomo buono e generoso, conosciuto e ricordato della anche dalla gente comune con il sorriso sulle labbra e dai colleghi allo stesso modo. Anche se pronto a svolgere con sapienza e competenza qualsiasi tipo di servizio di polizia. Da quello in cui a prevalere dovevano essere le sue doti umane, sia in quello dove era necessario essere severi. Esposito era tra l’altro tra i motociclisti veterani del Corpo. 
Ma Gennaro Esposito non era solo questo, nel suo tempo libero si dedicava con passione al volontariato. Presso le suore Bigie di San Ludovico, di cui era devotissimo, e presso l’ambulatorio solidale ispirato sempre al santo casoriano. Senza però per questo far mancare alla famiglia il suo ruolo di guida. 
Insomma una gran bella persona che i colleghi hanno voluto ricordare con queste parole, lette durante la sua messa funebre:  “Parlare di Gennaro, oggi, vuol dire aprire uno scrigno pieno di tesori, da tutti conosciuti. Non sarà una sorpresa per nessuno sapere quanto è stato amato, da tutti quelli che lo hanno conosciuto. Gennaro è arrivato da noi giovane sposo, poi neo papà, e sempre ha condiviso con noi quella parte di vita familiare che a volte si tiene riservata, al punto che le sue figlie sono, e saranno, per tanti di noi, le nostre ragazze. In egual modo trattava le nostre famiglie, i nostri figli. Mai, in nessun momento, è stato ostile ad alcuno nel suo servizio, sempre pronto, man mano che la nostra famiglia,la P.L. di Casoria è cresciuta ad accogliere i nuovi colleghi con amore e disponibilità, per regalare loro tutto ciò che già conosceva, ed imparare lui stesso, ancora ed ancora. Lavorare con lui era considerata, da molti di noi, la certezza di avere un buon turno, perché era capace, calmo, all’altezza di affrontare ognuna delle incognite che la strada, suo servizio prediletto, offre. Cosa perde la P.L. di Casoria con lui? Un elemento sul quale poter contare, sempre. Un amico caro, portato ai più feroci sfottò, e sempre al fianco di chi chiedeva il suo soccorso. La comunità che amava e dalla quale era amato perde un pilastro fondamentale. A noi,  suoi colleghi ed amici, resta il dolore della sua perdita, ed il conforto di sognare che ieri, dopo un mese esatto, un altro di noi, il nostro Aristide, con il quale Gennaro  si appartava per fumare, sia venuto a prenderlo per accompagnarlo dove, insieme, rideranno ancora.” 
La morte di Gennaro Esposito cade infatti esattamente un mese dopo quella di un altro amatissimo collega, Aristide Marco. 
Per la Polizia Locale di Casoria è dunque un difficile momento storico. Non a caso, don Antonio Iavarone, nell’officiare la messa funebre ha detto che la gente, specie in questo momento, deve stringersi intorno agli uomini e le donne della polizia locale di Casoria: “perché dietro alla divisa ci sono persone, padri, madri, figli, fratelli, sorelle che hanno una umanità che si divide tra il desiderio di migliorare le cose e la frustrazione di veder vani i loro sacrifici sul lavoro”. Un monito che tutti dovrebbero tenere presente, sempre. 

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