Home Eventi La nuova poesia Anastasiana.

La nuova poesia Anastasiana.

259
0

I TRE PROTAGONIl 10 settembre 2015 resterà sicuramente negli annali della storia di Sant’Anastasia, la cui aula consiliare è stata degno scenario della presentazione di due raccolte poetiche: “Campionature di fragilità” di Melania Panico, Edizioni La Vita Felice e “Congiunzioni e rimarginature“, di Giuseppe Vetromile, Edizioni Giovanna Scuderi. Relatori ufficiali, Luigi De Simone e Angelo Calabrese, nomi che non hanno bisogno di commenti per la notorietà delle loro competenze professionali ed umane, oltre che culturali. Rita Pacilio ha coordinato con eleganza l’incontro, anch’ella arcinota nell’attuale panorama poetico per i suoi versi originali e per la sua poliedricità che le consente di spaziare con padronanza tra musica e poesia,  critica letteraria e sociologia. I relatori hanno evidenziato lo spessore emozionale dei versi di entrambi i poeti, i quali attingono la forza creativa dall’humus interiore e riescono mirabilmente a estrinsecarla in poesia.

Le “Campionature di fragilità” della Panico, alla sua opera prima, sono state oggetto di un’accurata analisi  sia del significante che del significato, finalizzata  a far penetrare il pubblico nell’articolato mondo poetico dell’autrice, a coglierne le sfumature, sottese ai voli pindarici e alle scelte lessicali. Analogamente, entrambi i relatori hanno sottolineato, come Pino Vetromile, poeta di collaudata esperienza, in questa ultima fatica letteraria, “Congiunzioni e rimarginature” sublimi liricamente le figure genitoriali, riconoscendo in loro le radici ramificate, la linfa che ha nutrito la sua anima poetica e umana.  L’umanità di entrambi, non risulta celata dai versi, bensì esaltata, amplificata in mille note di armonia ritmica e verbale, in cui la poesia si fa luogo di espressione completa e totalizzante, spazio privilegiato di espressione di sé e di comunicazione. La lettura di alcuni versi sia dei due poeti anastasiani, sia della Pacilio, ha costituito il clou del pomeriggio, in un intreccio di visioni intense e straordinarie della realtà.

TUTTI SANASTASIADall’armonia dei versi all’armonia delle note musicali il passo è stato breve; infatti, l'”Ensemble” di sassofoni dell’Istituto Guacci di Benevento, diretto dal Maestro Umberto Aucone, reduce da importanti successi nazionali, ha allietato la serata, attraverso brani tratti dal repertorio classico e da quello contemporaneo. Il Sindaco, dott  Lello Abete, nel saluto iniziale si è dichiarato ben lieto che il comune abbia concesso il patrocinio, elogiando l’iniziativa e dichiarandosi pronto a sostenerne altre del medesimo spessore culturale.  Non è superfluo ricordare che Pino Vetromile è noto anche sul nostro territorio, quale ospite dell’Associazione “Clarae Musae”, che ha tenuto a battesimo a Casavatore “Ifigenia siamo noi” oltre ad aver presentato “Attraverso la città” e “Percorsi alternativi”, opere di cui Vetromile è curatore e/o autore. Le due sillogi, “Campionature di fragilità” e “Congiunzioni e rimarginature”, saranno sicuramente portate sul nostro territorio da “Clarae Musae” affinchè anche l’area a nord di Napoli possa godere di qualche momento di magia poetica.

Articolo precedenteNapoli. A Piazza Plebiscito, in mille in marcia scalzi a sostegno dei migranti
Articolo successivoSant’Antimo, tra messaggi inquietanti e poca chiarezza si avvicinano le elezioni comunali
Docente di Humanae Litterae. Pluriabilitata, plurispecializzata nel settore dell’handicap e nei linguaggi non verbali, formatrice di docenti con ex Provv. studi di Napoli e Caserta, con l’Università di Tor Vergata e con la Federico II, giornalista pubblicista, autrice e curatrice di pubblicazioni non venali, già vicepresidente 29° Distretto Scolastico, Volontaria del Soccorso del CLNN-CRI, ha fondato l’Associazione culturale “Clarae Musae”, di cui è presidente allo scopo di continuare a promuovere cultura. E’ componente-giurie di certamina latino-greci e premi letterari; attualmente è anche Presidente dell’Associazione ex alunni del liceo Garibaldi.