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La Notte di San Lorenzo: tra stelle cadenti e sogni stellati…

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“Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” (Immanuel Kant, Critica della ragion pratica).

Si può riempire l’infinità dell’animo con qualcosa di a sua volta immenso ed infinito quanto l’universo? Nella notte dei desideri e delle stelle cadenti forse tutto è lecito, tutto è permesso a chi romanticamente si perde col naso all’insù cercando una stella, una scia di luce che cada portando via con sé i propri desideri.

E’ la Notte di San Lorenzo, che cade tra il 10 e l’11 agosto. San Lorenzo è indicato dalle fonti come arcidiacono di papa Sisto II che durante le persecuzioni anti-cristiane si rifiutò di consegnare i tesori della Chiesa e fu per questo condannato a morte da Valeriano. Sant’Ambrogio narra che il martire fu posto su una graticola di carboni ardenti e, sebbene altre fonti parlano della sua decapitazione, questo racconto si mescola alla leggenda che vuole che le lacrime del santo siano cadute unendosi alle scintille sottostanti, così come nella notte a lui dedicata scintille di fuoco cadono dal cielo in una pioggia di lacrime.

Sono le Perseidi, lo sciame meteorico che sembra provenire dalla zona del cielo in cui è presente la costellazione di Perseo. Basta cercare la “W” di Cassiopea e trovare poco più in giù Perseo per godersi lo spettacolo. La cometa che dà origine a questo sciame meteorico è la Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 da Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle, è passata per l’ultima volta nel 1992, ha un periodo di 130 anni e per questo il prossimo passaggio è previsto per il 2126.

Uno dei maggiori astrofisici italiani, Massimo Capaccioli, ha spiegato che una stella cadente è il transito di una particella di cometa che molto leggera va ad una velocità pazzesca, 220.000 km all’ora. Quando si scontra con un atomo d’aria, l’atomo si spacca e quando si riconnette da solo emette un grano di luce. La scia luminosa che vediamo, è perciò, secondo lo studioso, costituita dalle riparazioni degli atomi dopo lo scontro con le particelle della cometa.

Tra scienza e leggenda, tra sogni e aspettative, è questa una delle notti più suggestive, sebbene il picco dello sciame meteorico sia previsto quest’anno nella notte tra il 12 ed il 13 agosto.

Nonostante il passare dei secoli, le scoperte scientifiche e le nuove generazioni non c’è persona al mondo che almeno una volta nella vita non abbia espresso i suoi desideri in questa magica notte esaltata da poeti per millenni, così che c’è ancora oggi chi speranzoso come Antoine de Saint-Exupéry si chiede se “le stelle siano illuminate perché ognuno possa trovare la sua” e chi invece malinconicamente come Giovanni Pascoli in X Agosto ha collocato la sua stella più importante tra le lacrime dell’universo.

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23 anni, laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Ha intrapreso la carriera universitaria con tenacia e determinazione per realizzare i suoi sogni: diventare giornalista e insegnare. Da sempre appassionata di letteratura ama scrivere e leggere classici, ha già scritto per due giornali e crede che, come sosteneva Giovanni Falcone, “chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”.