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La Luce della Beata Luigia Velotti

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di Margherita De Rosa – Il richiamo della Beata Madre Luigia Velotti si fa sentire forte in ogni parte del mondo; potrebbe apparire un’esagerazione, invece è la pura verità, ed è un evento che riempie di gioia le sue figlie spirituali e l’intera città di Casoria, che annovera tra i suoi Santi la nuova Beata, la quale già sta mostrando la sua benevolenza, rivelandosi prodiga di miracoli. A raccontarci quanti siano coloro che giungono in sede, a pregare presso la cappella che ospita i resti mortali della consacrata assurta all’onore degli altari e a sedersi su quella sedia “prodigiosa”, su cui ci si raccoglie in preghiera per impetrare la grazia che tanto necessita, è suor Teresina Arena, un lungo passato da insegnante, da missionaria e ora completamente dedita all’accoglienza di quanti hanno bisogno di aiuto soprannaturale;  è lei che guida i pellegrini, li sostiene nella preghiera e nelle richieste: insieme invocano “la monaca santa” e ottengono miracoli. Dai paesi più vicini, quali Orta d’Atella, Grumo Nevano, Afragola, per poi passare a Cuneo, Roma, Catania, per quanto concerne l’Italia, fino a giungere a Malta, alla Germania, al Brasile, agli Stati Uniti, alle Filippine, negli ultimi casi, ovviamente, si tratta di contatti virtuali o telefonici, il tutto rende chiaro che il culto per madre Luigia si diffonde e un perché ci sarà… Sicuramente il bisogno di affidarsi a qualcuno che possa infondere sicurezza e speranza è fondamentale, in questo periodo così complesso e, diciamolo pure, negativo, e poi si registrano i segni evidenti che la Beata elargisce: proprio suor Teresina ha raccontato della disperazione di una mamma del luogo che, più volte, si è portata al convento delle Adoratrici della Croce per pregare la Beata, ormai disperata per le condizioni di abbattimento in cui era sprofondato il figlio dopo aver perso il lavoro: intensa la preghiera, forte la fede, certo è che, nel giro di pochi giorni, il giovane è stato convocato a Trento per una nuova occupazione: è facile immaginare la gioia della donna ed è anche inevitabile pensare ad un miracolo avvenuto per intercessione della straordinaria figura… Madre Luigia, d’altro canto, di miracoli ne ha compiuti anche in vita, lei che, nella sua umiltà, leggeva nel profondo dell’anima della gente, lei che preveniva le richieste e consolava i cuori….e’ chiaro che, all’indomani dell’ufficializzazione della sua beatificazione, i segni della sua santità siano ancora più evidenti, come già lo erano al tempo in cui visse e sì adoperò nel nascondimento e nell’umiltà. Una testimonianza  questa che va al di là della contingenza e ci induce a riflettere su quanto grande sia oggi la necessità di avere un riferimento, una guida, una stella polare che indirizzi il nostro cammino nelle difficoltà del vivere che sono svariate e,  soggettivamente, dolorose…. Una realtà che ci invita a meditare sulla necessità di tornare ad un più intimo rapporto con la fede, con i Santi, nostri intercessori presso Dio; un segnale che ci indica l’urgenz di lasciar cadere il nostro io, di abbandonare la tentazione di voler tenere tutto sotto controllo: Cristo stesso ce lo raccomandò attraverso la famosa parabola del giglio del campo, ma in noi è prevalente la maligna tendenza a razionalizzare, a pianificare anche la gestione dell’imponderabile e perciò soffriamo indicibilmente, fino a dannarci o quasi: anche questa è la lezione che intende fornirci Madre Luigia, che ci vuole a sé, quale madre generosa, per dimostrarci che a tutti coloro che chiedono con fede lei può concedere grazie, può impetrare richieste di soccorso presso l’Onnipotente e pare che Casoria, così come il mondo intero, stia comprendendo questa “lezione”: avvicinarsi ai Beati, ai Santi, a Dio, significa guarire interiormente, significa alleggerire il nostro cuore oppresso dai pesi dell’esistenza: la Beata Luigia, dunque, ad  imitazione di Cristo, sembra dirci le stesse parole del suo Sposo celeste: << venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi ed io vi ristorerò>>; lei è un tramite, ma può intercedere per noi, può alleviare le nostre sofferenze, allora, pur nel chiaro rispetto delle restrizioni legate alla pandemia, portiamoci dalla ”monaca Santa” e riprendiamoci la speranza: oggi, più che in altri tempi, ne abbiamo disperatamente bisogno.